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Disabilità, le famiglie chiedono alle Istituzioni ascolto e risposte concrete

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Palermo – La disabilità non appartiene a una parte politica, ma all'intera società. Dietro ogni diagnosi ci sono persone, famiglie e progetti di vita che meritano ascolto, rispetto e opportunità. Con una lettera aperta rivolta alle Istituzioni della Repubblica Italiana e della Regione Siciliana, arriva un appello per costruire un Paese più inclusivo, nel quale nessuno venga lasciato indietro.

Dietro ogni diagnosi c'è una persona, una famiglia e un futuro che meritano ascolto, rispetto e opportunità. La disabilità non appartiene a una parte politica, ma all'intera società. Attraverso la voce delle famiglie e di chi vive quotidianamente questa realtà, questo articolo rivolge un appello alle Istituzioni per costruire un'Italia più inclusiva, capace di mettere al centro la dignità della persona e la tutela dei suoi diritti.
Disabilità, le famiglie chiedono alle Istituzioni ascolto e risposte concrete

Lettera aperta alle Istituzioni - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Presidente Associazione “I Diritti dei Più Fragili APS”

Alla cortese attenzione del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni, del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri On. Matteo Salvini, del Ministro per le Disabilità On. Alessandra Locatelli, del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Siciliana On. Renato Schifani.

Egregio Presidente della Repubblica, Egregio Presidente del Consiglio, Egregi Ministri, Egregio Presidente della Regione Siciliana,

questa non è soltanto una lettera. È la voce di migliaia di famiglie italiane che ogni giorno affrontano il mondo della disabilità con coraggio, dignità, amore e speranza. È l'appello di due genitori che hanno scelto di trasformare la propria esperienza di vita in un impegno concreto al servizio degli altri.

Mi chiamo Giuseppe Adelfio e sono il Presidente dell'Associazione "I Diritti dei Più Fragili APS", associazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), costituita nel marzo 2026. Insieme a mia moglie Paoniti Teresa, Segretaria dell'Associazione, siamo prima di tutto genitori di tre bambini, due dei quali nello spettro autistico. Da quasi sei anni viviamo ogni giorno la realtà della disabilità e conosciamo profondamente le difficoltà, le paure, i sacrifici, ma anche la straordinaria forza che accomuna migliaia di famiglie italiane.

La nostra Associazione non è nata per ottenere visibilità, riconoscimenti o interessi personali. È nata dal cuore. È nata per dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato, per costruire una rete tra famiglie, istituzioni e professionisti e per contribuire, con spirito di collaborazione, a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

Anche prima della nascita dell'Associazione abbiamo sempre cercato di aiutare chi viveva situazioni di fragilità, senza chiedere nulla in cambio. Perché quando si parla di bambini, di ragazzi e di persone con disabilità non possono esistere interessi personali: esiste soltanto il dovere morale di aiutare il prossimo e di mettere la persona al centro di ogni scelta.


Le difficoltà delle famiglie e il lavoro dell'Associazione

In questi anni abbiamo ascoltato centinaia di testimonianze di famiglie provenienti dalla Sicilia e da altre parti d'Italia. Abbiamo incontrato genitori costretti ad affrontare lunghissime liste d'attesa, famiglie che attendono diagnosi e percorsi riabilitativi, persone obbligate a spostarsi lontano dalla propria terra per ricevere cure adeguate e ragazzi che, terminato il percorso scolastico, si ritrovano senza attività, senza opportunità lavorative e senza un progetto concreto per il proprio futuro.

Il 23 luglio 2026 abbiamo promosso l'Incontro Istituzionale sulla Disabilità presso la Sala De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, un importante momento di ascolto e confronto che ha riunito istituzioni, professionisti, associazioni e famiglie. Il 24 luglio abbiamo presentato una richiesta ufficiale per la convocazione di un nuovo Tavolo Istituzionale presso l'Assemblea Regionale Siciliana, chiedendo la partecipazione di tutte le forze politiche, perché siamo convinti che la disabilità debba unire e non dividere.

La disabilità riguarda l'intero Paese

La nostra convinzione è semplice ma profonda: la disabilità non appartiene alla destra, non appartiene alla sinistra e non appartiene al centro. La disabilità appartiene all'Italia. Può nascere un bambino con una disabilità, come è accaduto ai nostri figli, ma una persona può anche diventare disabile nel corso della propria vita a causa di una malattia, di un incidente o di un evento improvviso. Per questo motivo il tema della disabilità riguarda tutti, senza eccezioni.

Noi crediamo nella politica quando diventa servizio. Crediamo nelle Istituzioni quando ascoltano i cittadini e lavorano insieme per il bene comune. Per questo rivolgiamo un appello sincero a tutte le forze politiche affinché, quando si parla di disabilità, salute, infanzia e fragilità, sappiano superare ogni contrapposizione per costruire insieme risposte concrete. Le grandi conquiste sociali appartengono all'intero Paese e rappresentano un patrimonio di tutti i cittadini.

Le richieste alle Istituzioni

Investire nella disabilità significa investire nel futuro dell'Italia. Significa ridurre le liste d'attesa, rafforzare la Neuropsichiatria Infantile, garantire percorsi riabilitativi tempestivi, sostenere concretamente i caregiver familiari, promuovere l'inclusione scolastica, sociale e lavorativa, sviluppare servizi realmente efficaci per il "Dopo di Noi" e permettere alle persone con disabilità di costruire un progetto di vita dignitoso e autonomo.

Ogni bambino rappresenta una speranza. Ogni ragazzo con disabilità custodisce sogni, capacità e talenti che meritano di essere valorizzati. Ogni famiglia merita rispetto, ascolto e sostegno. Una società si misura dalla capacità di proteggere le persone più fragili. Una Nazione diventa davvero grande quando nessuno viene lasciato indietro. La civiltà di un Paese non si misura soltanto dalla crescita economica, ma dalla capacità di garantire pari dignità, pari opportunità e piena inclusione a ogni persona.

Rivolgiamo inoltre un accorato appello affinché il tema della disabilità rimanga una priorità permanente dell'agenda politica nazionale e regionale, indipendentemente dalle legislature e dalle appartenenze politiche. La tutela dei diritti delle persone con disabilità non può essere affrontata soltanto nei momenti di emergenza o attraverso interventi occasionali, ma deve rappresentare un impegno costante, condiviso e concreto da parte dello Stato e di tutte le Istituzioni.

Ogni famiglia affronta quotidianamente difficoltà, speranze e sacrifici. Dietro ogni diagnosi c'è una persona, una storia e un futuro che meritano rispetto e opportunità. Soltanto facendo rete tra Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, Servizio Sanitario Nazionale, scuole, professionisti, Terzo Settore e famiglie sarà possibile costruire una società realmente inclusiva, nella quale nessuna persona con disabilità e nessuna famiglia si sentano lasciate sole.

Un appello per un'Italia più inclusiva

Noi non chiediamo privilegi, favori, medaglie o applausi. Chiediamo soltanto ascolto, responsabilità, dialogo e il coraggio di costruire insieme un futuro migliore. La disabilità non deve essere considerata un costo, ma un investimento sul valore della persona, sulla dignità umana e sul futuro del nostro Paese.

Con profondo rispetto verso tutte le Istituzioni della Repubblica, rinnoviamo la nostra piena disponibilità a collaborare con spirito costruttivo e senso di responsabilità, affinché ogni bambino, ogni ragazzo e ogni adulto con disabilità possano vedere pienamente riconosciuti i propri diritti e possano vivere in un'Italia sempre più inclusiva, giusta e solidale.

Con osservanza.

Giuseppe Adelfio Presidente Associazione "I Diritti dei Più Fragili APS" Palermo


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