L’UOMO INVISIBILE CHE AMAVA IN SILENZIO: una storia d’amore per Gliaca e la Torre delle Ciavole
A Gliaca lo abbiamo chiamato l'Uomo Invisibile. Tra libri lasciati sul mare, viaggi e gesti silenziosi, la sua storia conduce alla Torre delle Ciavole. Ma per scoprire chi è bisogna arrivare fino in fondo.
La missione del cuore di un uomo per Gliaca, tra mare, libri e l'abbraccio più dolce.

Uomo Invisibile, Un viaggiatore che tornava sempre a casa con qualcosa da restituire.
Borghi, luoghi da vedere, itinerari e idee per scoprire alcune delle destinazioni più belle d'Italia.
L'Uomo Invisibile è un viaggiatore instancabile. Ha attraversato deserti, mari e luoghi lontani, osservando come altre comunità custodiscono le proprie case, le piazze e i piccoli dettagli. E ogni volta è tornato a Gliaca con qualcosa di quello sguardo: un'idea in più da riportare a casa.
Il suo ritorno non è mai stato un riposo, ma una promessa mantenuta.

Nelle sue passeggiate sulla spiaggia c'è un gesto che racconta forse meglio di tanti altri il suo rapporto con Gliaca: si china e raccoglie ciò che altri hanno lasciato sulla sabbia. Una carta, una bottiglia, un mozzicone. Lo fa senza bisogno di raccontarlo. È la sua forma di preghiera laica: restituire pulizia e dignità a un luogo che ama profondamente.
È la stessa cura per il suo mare, pulito sopra e pulito sotto, dove si immerge come un subacqueo per raccontare la storia del relitto del Vaporetto.
La Torre, gli amici a quattro zampe e una comunità che si è unita.

In alto, a guardare tutto, c'è la Torre delle Ciavole. Da secoli custode della leggenda d'amore tragico di Maria la Bella Lancia e del suo guardiano. Per molti, un rudere. Per l'Uomo Invisibile, un cuore di pietra che ha bisogno di essere protetto.
E la sua attenzione non si ferma ai luoghi. C'è spazio anche per gli animali: una carezza a un cane randagio, un po' di cibo per un gatto. Altri piccoli gesti che non hanno bisogno di fare rumore.

Ma la storia della Torre delle Ciavole non appartiene a un uomo solo. Con il tempo, attorno alla volontà di custodire e valorizzare questo luogo si sono ritrovate persone diverse, ciascuna con la propria sensibilità, le proprie idee e il proprio modo di contribuire.
La Torre è diventata così una causa condivisa: fare in modo che un pezzo della storia di Gliaca venga conosciuto, tutelato e consegnato alle generazioni future.
Il suo nome, e l'amore che spiega tutto

A questo punto ve lo dobbiamo: l'Uomo Invisibile si chiama Tony Ricciardi Barchitto.
Accanto a lui ci sono Danilo e Pina Mior, Gino Crupi, Gaetano Cacciolo e Vincenzo Raffaele, cittadini che, ciascuno con la propria storia e il proprio contributo, condividono l'impegno per Gliaca e per la Torre delle Ciavole.

Ma c'è un amore più intimo per Tony Ricciardo che permette di guardare questa storia da una prospettiva diversa. È quello di un padre per sua figlia, Martina.
E allora possiamo dire che, in fondo, Tony fa tutto anche per lei. Perché prendersi cura oggi del luogo in cui viviamo significa anche decidere cosa lasceremo domani ai nostri figli.
In questo senso Martina, nel nostro racconto, diventa il futuro.
C'è una fotografia di Tony e Martina abbracciati. E forse non servono altre parole.
Un padre abbraccia sua figlia. E idealmente, in quell'abbraccio, c'è anche ciò che vorremmo riuscire a consegnare a chi verrà dopo di noi.

Un voto che è un gesto condiviso
Votare la Torre delle Ciavole non è solo un click. È un modo per unirsi all'impegno di chi ha scelto di prendersi cura di questo luogo e della sua memoria.
Adesso, in questa storia, possiamo entrare anche noi.
La Torre delle Ciavole non può votare per se stessa.
Noi possiamo farlo.
Un voto può sembrare poco. Ma qualche volta sono proprio le piccole cose, quando diventano patrimonio di tanti, a cambiare il destino di un luogo.
Votiamo la Torre delle Ciavole.
Per Gliaca. Per la sua storia. E per ciò che sceglieremo di lasciare a chi verrà dopo di noi.

Come votare la Torre delle Ciavole tra i Luoghi del Cuore FAI
TVNazionale.it racconta questa storia perché gli uomini invisibili non fanno rumore.
Ma lasciano solchi di luce che non si cancellano più.




















