Sorelline scomparse e ritrovate dopo 21 ore, svolta nelle indagini: la Procura indaga per sequestro di persona
Aggiornamento: 21 set
AGGIORNAMENTO – La Procura indaga per sequestro di persona
Nuovo e importante sviluppo nelle indagini sulla scomparsa di Benedetta e Domitilla, le sorelle di 12 e 8 anni ritrovate sabato pomeriggio all'interno di un negozio di abbigliamento a San Cataldo.
Fascicolo a carico di ignoti. Il negozio resta sequestrato mentre le due bambine e gli altri quattro fratelli sono stati collocati in comunità. Proseguono gli accertamenti per ricostruire cosa sia accaduto.
La Procura di Caltanissetta ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l'ipotesi di sequestro di persona. Al momento, dunque, non risultano persone indicate come responsabili e gli stessi inquirenti precisano che gli accertamenti sono ancora in corso.
Il negozio nel quale sono state ritrovate le bambine resta sequestrato per consentire gli approfondimenti investigativi. Gli accertamenti puntano a ricostruire cosa sia realmente accaduto durante le circa 21 ore trascorse tra la scomparsa e il ritrovamento, compreso il periodo intercorso prima della denuncia presentata ai Carabinieri.
Nel frattempo è intervenuta anche la Procura per i minorenni di Caltanissetta. Le due sorelle e gli altri quattro fratelli sono stati collocati in una comunità con una procedura d'urgenza. Il procuratore per i minorenni Rocco Cosentino ha spiegato che, dopo l'esame degli atti, saranno formulate le valutazioni e le eventuali richieste al Tribunale.
La nuova ipotesi investigativa non equivale all'accertamento di un sequestro di persona né all'individuazione di responsabilità: rappresenta il quadro nel quale la Procura sta svolgendo gli accertamenti necessari a chiarire una vicenda che presenta ancora diversi aspetti da ricostruire.
Ventuno ore tra la scomparsa e il ritrovamento all'interno di un negozio di San Cataldo, nel Nisseno. Benedetta e Domitilla, 12 e 8 anni, stanno bene, ma il loro ritrovamento non ha chiuso il caso. Il locale è stato sequestrato e la Procura di Caltanissetta ha disposto nuovi accertamenti per chiarire alcune circostanze della vicenda. Ecco cosa sappiamo finora e quali passaggi restano da ricostruire.

Venerdì sera: le due sorelle non tornano a casa
La vicenda comincia nella serata di venerdì 18 settembre a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.
Secondo quanto riferito dal padre agli investigatori, intorno alle 20 le sorelline scomparse Benedetta e Domitilla erano con lui. L'uomo avrebbe detto alle figlie che sarebbe andato a comprare il pane insieme a un altro figlio e che si sarebbero poi ritrovati a casa.
Al suo rientro, però, le due sorelle non c'erano.
La loro assenza fa scattare l'allarme e successivamente la denuncia ai Carabinieri. Iniziano così le ricerche che coinvolgono forze dell'ordine, Vigili del fuoco e volontari della Protezione civile.
Le ricerche e le immagini delle telecamere delle Sorelline scomparse
Con il trascorrere delle ore le ricerche si estendono.
Gli investigatori raccolgono testimonianze e acquisiscono anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire gli spostamenti delle bambine.
La vicenda mobilita San Cataldo e cresce la preoccupazione per le due sorelle, rispettivamente di 12 e 8 anni.
Poi, nel pomeriggio di sabato, arriva la svolta.
Il ritrovamento all'interno di un negozio
Dopo circa 21 ore, Benedetta e Domitilla vengono individuate all'interno di un esercizio commerciale di corso Vittorio Emanuele, non lontano dall'abitazione della famiglia.
Il ritrovamento avviene dopo una segnalazione e l'intervento dei volontari impegnati nelle ricerche.
La notizia più importante arriva immediatamente: le due bambine stanno bene.
Dopo essere state ritrovate vengono accompagnate all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta per gli accertamenti sanitari.
Quello che inizialmente sembra il lieto epilogo della vicenda, però, apre contemporaneamente una nuova fase.

Perché il negozio è stato sequestrato?
Il punto centrale dell'indagine diventa proprio il luogo nel quale le due sorelle sono state trovate.
L'esercizio commerciale è stato sottoposto a sequestro per consentire ulteriori accertamenti, anche di carattere tecnico-scientifico.
La Procura di Caltanissetta vuole ricostruire con precisione ciò che è accaduto tra la scomparsa delle bambine e il loro ritrovamento.
Il procuratore Salvatore De Luca ha parlato della necessità di verificare alcune «circostanze ancora poco chiare» e di accertare eventuali responsabilità. Le indagini sono state delegate ai Carabinieri.
Ed è proprio qui che si concentra adesso l'attenzione degli investigatori.
Cosa è successo durante quelle 21 ore?
Le domande alle quali l'indagine dovrà dare una risposta riguardano soprattutto la ricostruzione temporale della vicenda.
Come sono arrivate le bambine nel negozio? Da quanto tempo si trovavano all'interno? Come hanno trascorso le ore precedenti al ritrovamento?
Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche pubblicate nelle ultime ore, le due sorelle avrebbero trascorso la notte nell'esercizio commerciale. Anche questa circostanza dovrà però essere inserita nel quadro complessivo degli accertamenti investigativi.
Su questo punto è fondamentale distinguere ciò che è già accertato dalle ricostruzioni ancora da verificare.
Il fatto certo è che le bambine sono state ritrovate vive e in buone condizioni all'interno del negozio e che proprio quel locale è stato successivamente sequestrato.
Le telecamere possono aiutare a ricostruire gli spostamenti
Un ruolo importante potrebbe essere svolto dalle immagini delle telecamere presenti nella zona.
I sistemi di videosorveglianza erano già finiti al vaglio degli investigatori durante le ricerche e possono contribuire a stabilire gli spostamenti delle due sorelle e la sequenza temporale degli eventi.
Saranno gli accertamenti dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Caltanissetta, a stabilire cosa sia realmente accaduto.
Il lieto fine e le domande ancora aperte
Dopo ore di apprensione, il dato più importante resta uno: Benedetta e Domitilla sono state ritrovate e stanno bene.
Ma la vicenda giudiziaria non può ancora considerarsi conclusa.
Il sequestro del negozio, l'analisi delle immagini di videosorveglianza e gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura serviranno a ricostruire quelle 21 ore e a chiarire le circostanze che gli stessi investigatori considerano ancora meritevoli di approfondimento.
TVNazionale seguirà gli eventuali nuovi sviluppi dell'indagine.




















