Siracusa, rivolta nel carcere di Cavadonna: agenti si lanciano dal tetto per sfuggire alle pietre
SIRACUSA – Momenti drammatici nel carcere di Cavadonna. Durante la rivolta scoppiata giovedì 27 agosto, alcuni agenti della Polizia Penitenziaria si sono lanciati dal tetto da un'altezza di circa quattro metri per sottrarsi al lancio di pietre da parte dei detenuti.
Secondo la ricostruzione emersa nelle ore successive, un gruppo di reclusi aveva raggiunto il tetto della struttura, danneggiando i pannelli fotovoltaici e utilizzando pietre e sbarre di ferro contro gli agenti.

Siracusa: Agenti feriti, nessuno in pericolo di vita
Almeno sei o sette poliziotti erano saliti sul tetto muniti di scudi. Di fronte alla situazione, alcuni hanno scelto di lanciarsi nel vuoto per mettersi in salvo, riportando traumi e contusioni. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.
I disordini hanno richiesto il richiamo di personale fuori servizio e l'arrivo di rinforzi da altri istituti. All'esterno del carcere sono intervenuti anche Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.
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I sindacati chiedono verifiche
La vicenda non si è chiusa con la fine della rivolta. SAPPE e SINAPPE hanno chiesto accertamenti sulla gestione dell'emergenza e sulla catena di comando, con particolare riferimento alla decisione di far salire gli agenti sui tetti e alle condizioni di sicurezza nelle quali si sono trovati a operare.
Un episodio che riporta al centro dell'attenzione la sicurezza all'interno del carcere siracusano, già interessato nelle ultime settimane da altri momenti di forte tensione.




















