Giovanni Scaffidi tra gli “Sportivi dell’anno”: il riconoscimento a chi costruisce calcio anche lontano dal campo
Giovanni Scaffidi tra gli “Sportivi dell’anno”: un riconoscimento al percorso del DS della Nebros e a quel lavoro, spesso invisibile, che passa anche dagli equilibri di una squadra.
Nel calcio si vedono i gol, le vittorie, le sconfitte e le domeniche allo stadio. Molto meno visibile è il lavoro di chi, durante tutta la settimana, prova a tenere insieme uomini, ambizioni e difficoltà.
Giovanni Scaffidi, direttore sportivo dell’ASD Nebros, dopo diverse esperienze maturate in altre realtà del calcio siciliano, è stato premiato nell’ambito del Premio Sport 2026 tra gli “Sportivi dell’anno”.
Un riconoscimento personale che arriva dopo un percorso costruito nel calcio siciliano e proprio mentre sta iniziando una nuova stagione di Eccellenza Sicilia Girone B.

Un direttore sportivo non è soltanto mercato
Scaffidi è arrivato alla Nebros nel 2023. Da allora il suo lavoro non si è limitato alla costruzione della rosa.
Perché dietro una squadra esistono equilibri che dall'esterno difficilmente si vedono. C'è il rapporto con l'allenatore, quello con la società e soprattutto quello con uno spogliatoio composto da uomini prima ancora che da calciatori.
Ascoltare, mediare, capire quando intervenire e quando lasciare spazio al gruppo. Anche questo appartiene al lavoro di un direttore sportivo.
Ed è proprio qui che esperienza, conoscenza dell'ambiente e capacità di costruire rapporti possono diventare importanti quanto una scelta di mercato.
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La Nebros ha scelto ancora la continuità
Anche per il 2026/27 la società ha deciso di proseguire il percorso con Scaffidi e con il tecnico Francesco Palmeri.
Corteggiato anche da altre società siciliane, Scaffidi ha scelto di continuare con la Nebros, dove negli anni il rapporto professionale si è trasformato anche in senso di appartenenza e famiglia.
Una scelta che permette alla società di ripartire da persone che conoscono l'ambiente, il gruppo e le dinamiche di una categoria nella quale spesso gli equilibri umani contano quanto quelli tattici.
Il premio rimane innanzitutto un riconoscimento personale a Scaffidi. Ma inevitabilmente rappresenta anche un motivo di soddisfazione per la Nebros, che continua ad affidare una parte importante del proprio progetto sportivo alla sua esperienza.

Adesso comincia un'altra sfida per Giovanni Scaffidi
Il riconoscimento arriva mentre per Scaffidi è già iniziato un nuovo capitolo. La Nebros 2026/27 è stata costruita cercando di mettere insieme continuità, esperienza e nuovi innesti. Sarà il campo, naturalmente, a stabilire quale dimensione potrà raggiungere.
E durante una stagione arriveranno inevitabilmente momenti differenti: una vittoria da gestire, una sconfitta da assorbire, un calciatore da recuperare, un equilibrio dello spogliatoio da proteggere.
È proprio allora che il lavoro del direttore sportivo torna spesso ad essere quello meno visibile e, allo stesso tempo, uno dei più delicati.
Per una sera, però, niente mercato, trattative o classifiche.
I riflettori si sono accesi su uno di quegli uomini che nel calcio lavorano soprattutto quando i riflettori sono spenti.
Quell'uomo, questa volta, è Giovanni Scaffidi. E per una notte, il calcio ha acceso i riflettori anche su di lui.




















