Terremoto in Sicilia, scossa magnitudo 5.5 nel Tirreno: scuole evacuate, paura tra la popolazione
Terremoto, chiudono anche le giostre a Capo d'Orlando
ULTIM'ORA ORE 14:55 - Aggiornamento – Il terremoto nel Tirreno meridionale ha ripercussioni anche a Capo d'Orlando. Dopo la forte scossa di magnitudo 5.5 e i successivi eventi sismici, chiudono le giostre del luna park, allestite come da tradizione in occasione della festa patronale di Maria Santissima di Capo d'Orlando.
La chiusura arriva in un momento particolarmente significativo per la città, dove le attrazioni rappresentano un appuntamento tradizionale dei festeggiamenti di ottobre.
La misura viene riferita in relazione alla situazione sismica. Restano da chiarire la durata della chiusura e le eventuali disposizioni per la riapertura.
Aggiornamento ore 14:30 – Continua la sequenza sismica nel Tirreno meridionale, al largo della Sicilia. Dopo la forte scossa delle 12:19:15, di magnitudo Mw 5.5, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) ha registrato numerosi altri terremoti nella stessa area.
Secondo i dati riportati dall'INGV, tra le 12:19 e le 14:05 sono stati registrati 14 eventi sismici, compresa la scossa principale. Il terremoto più intenso è stato localizzato a 9 chilometri di profondità, nel tratto di mare a nord della costa siciliana.
Nuove scosse dopo il terremoto di magnitudo 5.5
Appena cinque minuti dopo il sisma principale, alle 12:24:58, è stata registrata un'altra scossa di magnitudo ML 4.0, a 8 chilometri di profondità.
La sequenza è proseguita con eventi di magnitudo compresa tra 2.7 e 3.3. L'ultimo riportato nella tabella INGV delle 14:05 è di magnitudo ML 3.2.
Le rilevazioni confermano quindi un'attività sismica persistente, con numerose scosse concentrate nella stessa zona del Tirreno meridionale.
Scuole evacuate per precauzione
Il terremoto ha provocato apprensione anche sulla terraferma. A Palermo diversi istituti scolastici hanno disposto l'uscita precauzionale degli studenti.
Le evacuazioni sono state effettuate per ragioni di sicurezza e non costituiscono, di per sé, una segnalazione di danni agli edifici.
Epicentro nel Tirreno, a nord della Sicilia
Secondo la localizzazione dell'INGV, il terremoto principale ha avuto coordinate 38.7938 di latitudine e 14.1717 di longitudine, a una profondità di 9 chilometri.
L'epicentro si trova in mare, a nord della costa siciliana e a nord-ovest delle Isole Eolie.
La situazione resta sotto osservazione. I dati di magnitudo e localizzazione possono essere aggiornati dall'INGV a seguito di ulteriori analisi.
TVNazionale.it continuerà a seguire l'evoluzione della sequenza sismica e le comunicazioni ufficiali.
SICILIA – Una forte sequenza di terremoti ha interessato oggi, venerdì 23 ottobre, il Tirreno meridionale, provocando apprensione in diverse località della Sicilia.
Secondo le prime notizie, la scossa più intensa è stata registrata alle 12:19, con magnitudo 5.5, al largo della costa siciliana. Il movimento tellurico è stato avvertito anche a Palermo e in altre località dell'isola.

Scuole evacuate dopo le scosse
In diversi istituti scolastici sono state effettuate evacuazioni precauzionali. Studenti e personale sono usciti dagli edifici seguendo le procedure di sicurezza.
La fotografia a disposizione di TVNazionale.it documenta persone radunate all'esterno di un edificio scolastico. I volti dei minori sono stati oscurati per tutelarne la privacy.
Una sequenza di scosse nel Tirreno
Il terremoto più intenso è stato preceduto e seguito da altri eventi sismici, alcuni di magnitudo superiore a 4.
La sequenza è stata localizzata nel Tirreno meridionale, un'area caratterizzata da significativa attività sismica.
Verifiche e aggiornamenti del Terremoto in Sicilia
Secondo le prime informazioni disponibili del terremoto in Sicilia, non risultano segnalazioni confermate di danni a persone o edifici. Il quadro resta comunque in evoluzione.
Le autorità competenti stanno seguendo la situazione, mentre si attendono ulteriori comunicazioni ufficiali sugli effetti del terremoto.
TVNazionale.it continuerà ad aggiornare la notizia sulla base dei dati dell'INGV e delle comunicazioni delle autorità.
















