Nuovo rogo nella notte distrutti undici mezzi in via San Lorenzo, nella sede di Sicily by Car
- 12 giu
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Aggiornamento: 6 giorni fa
AGGIORNAMENTO ORE 12 - PALERMO – La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere di fronte a quella che ormai si configura come una vera e propria offensiva criminale. Il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, ha convocato d’urgenza il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, disponendo ufficialmente la tutela di quarto livello (scorta con auto e agenti di protezione) per Tommaso Dragotto, fondatore e presidente di Sicily by Car. Una misura drastica, decisa all’indomani del terzo pesante raid subito dall’azienda nel giro di appena tre mesi.

L'ultimo episodio, registrato nella notte tra mercoledì e giovedì nel deposito di via San Lorenzo, ha visto undici veicoli aziendali (nove auto e due furgoni) divorati dalle fiamme. Le indagini, ora coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), si stanno concentrando con decisione sulla pista del clan mafioso di San Lorenzo, che potrebbe aver pianificato i ripetuti attacchi patrimoniali come pesante forma di pressione legata al racket delle estorsioni.
Rogo nella notte iI video di sorveglianza: il piromane tradito dalle fiamme
È stato lo stesso Dragotto a rivelare alcuni dettagli decisivi emersi dall'analisi immediata dei sistemi di videosorveglianza aziendali, che immortalano l'azione del piromane:
"Si vede chiaramente un individuo che cosparge i mezzi di liquido infiammabile per poi appiccare il fuoco a una prima vettura e scappare. Dai frame sembra proprio che il malvivente sia rimasto ferito a una gamba a causa del violento ritorno di fiamma immediato."
Il muro totale contro Cosa Nostra: "Non pagheremo mai"
Nonostante la pressione e l'assegnazione di una protezione personale che non aveva richiesto in prima persona, l'imprenditore palermitano ha ribadito la linea della massima fermezza, escludendo categoricamente qualsiasi trattativa o cedimento:
"Camminare sotto scorta non è certo una situazione piacevole, ma lo considero un atto dovuto da parte dello Stato. Lo ribadirò fino allo sfinimento: la nostra azienda non ha mai avuto a che fare con la mafia, non l'abbiamo mai pagata e non cominceremo adesso. Non ci abbasseremo mai davanti a quattro delinquenti."
La priorità immediata per la dirigenza della compagnia di autonoleggio resta la sicurezza dei dipendenti. Oltre ad aver già blindato le sedi con servizi di vigilanza armata privata a proprie spese, Dragotto ha chiesto formalmente al Prefetto una presenza fissa e costante delle pattuglie delle forze dell’ordine nelle ore notturne, specialmente nei quadranti cittadini più esposti.
PALERMO – Non si ferma la scia di violenza ai danni della compagnia di autonoleggio Sicily by Car. Nella notte, intorno alle due, un violento incendio doloso ha colpito la sede palermitana di via San Lorenzo, provocando la distruzione di undici veicoli: nello specifico, il bilancio parla di nove automobili e due furgoni completamente avvolti e devastati dalle fiamme.
L'immediato intervento dei soccorsi ha evitato danni peggiori alla struttura, ma l'episodio riaccende pesantemente i riflettori sulla sicurezza della nota azienda guidata dall'imprenditore Tommaso Dragotto. Sul posto sono giunte tempestivamente le forze dell'ordine per avviare i primi rilievi e acquisire i filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona.
La dura reazione della proprietà
Visibilmente scosso e amareggiato per l'accaduto, il presidente di Sicily by Car, Tommaso Dragotto, ha rilasciato una breve ma incisiva dichiarazione alle agenzie di stampa, sottolineando la totale assenza di segnali o richieste precedenti:
"Non ho nulla da dire, se non che sono dei delinquenti. Non sappiamo cosa vogliono, se lo sapessi l’avrei già detto in occasione dei precedenti episodi."
Una preoccupante scia di precedenti
Il nuovo rogo nella notte di via San Lorenzo non è purtroppo un evento isolato, ma si inserisce in una sequenza di atti intimidatori che sollevano forti preoccupazioni:
Maggio 2026: Solo poche settimane fa, un gravissimo incendio di natura dolosa aveva colpito il nuovo spazio espositivo dell'azienda a Villagrazia di Carini, mandando in fumo circa venti vetture a pochissimi giorni dall'inaugurazione.
Marzo 2026: La stessa sede di via San Lorenzo era già stata teatro di un raid in piena regola, durante il quale ignoti avevano esploso diversi colpi di Kalashnikov contro le auto parcheggiate nel piazzale.

Gli inquirenti stanno concentrando gli sforzi per unificare le piste investigative, ipotizzando una strategia mirata e sistematica dietro a questi ripetuti attacchi patrimoniali. L'approfondimento di TV Nazionale
Un'escalation di violenza che preoccupa non solo il mondo imprenditoriale ma l'intera Isola, lasciando aperti inquietanti interrogativi sulla matrice di questi continui attacchi a una delle realtà aziendali più importanti del territorio.
Noi di TVNazionale continueremo a seguire da vicino l'evoluzione delle indagini. Nelle prossime ore, sul nostro portale e sui canali social ufficiali, pubblicheremo tutti gli aggiornamenti in tempo reale e i servizi video esclusivi con i dettagli sui rilievi delle forze dell'ordine e l'analisi delle immagini di videosorveglianza. Restate connessi per non perdere i nostri approfondimenti di cronaca.
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