ACR Messina deferito per il caso tesseramenti: cosa rischia e quali scenari si aprono per l’Eccellenza Sicilia 2026/27
- 2 giorni fa
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Il campionato di Eccellenza Sicilia 2026/27 non è ancora iniziato, ma attorno all’ACR Messina si apre una vicenda destinata inevitabilmente a essere seguita con grande attenzione.
La Procura Federale della FIGC ha deferito al Tribunale Federale Nazionale l’ACR Messina 1900 SSD, l’ex presidente Stefano Alaimo e quattro calciatori nell’ambito del procedimento relativo a presunte irregolarità nei tesseramenti della stagione sportiva 2025/26.
È necessario chiarire immediatamente un punto: un deferimento non equivale a una condanna.

Sarà il Tribunale Federale Nazionale a esaminare le contestazioni, valutare le rispettive responsabilità e stabilire se debbano essere applicate delle sanzioni. Al momento, quindi, parlare di una penalizzazione già certa o addirittura quantificarla sarebbe prematuro.
Ma il procedimento esiste e interessa direttamente una società che si prepara ad affrontare la nuova stagione di Eccellenza. Per questo la domanda diventa inevitabile:
cosa potrebbe accadere adesso all’ACR Messina?
Cosa contesta la Procura Federale
Il cuore della vicenda riguarda l’estate del 2025.
Secondo la ricostruzione alla base del deferimento, Stefano Alaimo avrebbe proceduto all’iscrizione della società al campionato di Serie D e sottoscritto contratti relativi al tesseramento di calciatori mentre era sottoposto a un’inibizione di dieci mesi divenuta definitiva.
La tesi della Procura è che la firma del presidente fosse necessaria per la validità delle pratiche e che gli atti compiuti durante il periodo di inibizione possano quindi avere conseguenze sulla regolarità dei relativi tesseramenti.
È questo uno dei punti centrali che dovrà essere valutato dal Tribunale.
Quattro calciatori deferiti, venti posizioni già definite
Il procedimento non riguarda soltanto la società e l’ex presidente.
Sono stati deferiti anche Alessandro Cirino, Matheus Reis Daquinto, Andrea Sorrentino e un quarto calciatore che all’epoca dei fatti era minorenne, motivo per cui il nome non è stato reso pubblico dalle fonti che hanno ricostruito la vicenda.
La posizione di Flavio Di Lazzaro è stata invece stralciata e sarà affrontata separatamente.
Un altro elemento importante riguarda gli altri calciatori coinvolti nell’indagine: venti avrebbero già definito la propria posizione attraverso il patteggiamento sportivo previsto dall’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva.
La posizione dell’ACR Messina
La società è stata chiamata a rispondere nell’ambito del procedimento a titolo di responsabilità diretta e oggettiva per le condotte contestate ai propri tesserati.
Secondo quanto riportato dalla stampa messinese, dall’ambiente del club trapelerebbe comunque serenità rispetto alla possibilità di affrontare il procedimento davanti al Tribunale Federale Nazionale.
Adesso, quindi, si apre la fase più importante: quella del giudizio.
Cosa rischia il Messina? Tre scenari possibili
È proprio questo il passaggio sul quale bisogna evitare conclusioni affrettate.
Non esiste oggi una penalizzazione già stabilita per questo procedimento.
Possiamo però individuare, senza trasformarli in previsioni, alcuni scenari teoricamente possibili sulla base dell’evoluzione del giudizio.
Scenario 1 – Le contestazioni non producono conseguenze sportive rilevanti sul nuovo campionato
È lo scenario più favorevole per il Messina.
Il Tribunale potrebbe valutare le posizioni in maniera differente rispetto all’impostazione accusatoria oppure arrivare a conseguenze che non incidano significativamente sulla classifica dell’Eccellenza 2026/27.
In questo caso la vicenda avrebbe un impatto limitato sul nuovo campionato e il Messina potrebbe concentrare le proprie attenzioni esclusivamente sul campo.
Scenario 2 – Arriva una sanzione, ma senza stravolgere il campionato
Un secondo scenario è quello dell’accertamento di responsabilità accompagnato da una sanzione sportiva.
La natura e l’entità dell’eventuale provvedimento dipenderanno però dalle valutazioni del Tribunale.
Ed è qui che occorre essere particolarmente prudenti: oggi non è possibile affermare quanti eventuali punti potrebbero essere sottratti, né se una penalizzazione sarà effettivamente disposta nell’ambito di questo procedimento.
Se però una futura decisione dovesse incidere sulla classifica della stagione 2026/27, il caso assumerebbe immediatamente grande importanza anche per tutte le altre formazioni del girone.
Scenario 3 – Una decisione con conseguenze significative sulla classifica
È lo scenario potenzialmente più delicato, ma anche quello sul quale sarebbe maggiormente scorretto fare previsioni prima della sentenza.
Qualora il Tribunale ritenesse particolarmente rilevanti le violazioni contestate e disponesse una sanzione capace di incidere sensibilmente sulla classifica, cambierebbero inevitabilmente anche alcuni equilibri del campionato.
Per una squadra costruita con ambizioni importanti, partire o ritrovarsi con un handicap in termini di punti significherebbe dover recuperare terreno durante la stagione.
Ma, è bene ribadirlo, al momento questo resta esclusivamente uno scenario e non una conseguenza già stabilita.
Perché il caso riguarda tutto il Girone B
La questione va oltre i confini di Messina.
L’ACR Messina si prepara ad affrontare l’Eccellenza Sicilia Girone B 2026/27 e qualsiasi eventuale provvedimento capace di incidere sulla sua classifica avrebbe inevitabilmente effetti anche sulla corsa delle altre squadre.
Una penalizzazione, qualora venisse effettivamente disposta e fosse applicabile alla nuova stagione, modificherebbe il quadro competitivo fin dalle prime giornate o dal momento della sua applicazione.
Al contrario, una decisione senza conseguenze sulla classifica eliminerebbe uno degli elementi di incertezza che accompagnano l’avvicinamento alla nuova stagione.
È per questo che il procedimento non rappresenta soltanto una vicenda societaria dell’ACR Messina, ma diventa una notizia da seguire per l’intero campionato.
Attenzione: il Messina ha già un'altra penalizzazione, ma è una vicenda distinta
Un punto merita particolare attenzione per evitare di confondere procedimenti differenti.
Nel luglio 2026 è stata riportata la conferma di due punti di penalizzazione da scontare nella stagione 2026/27, relativi a un diverso procedimento riguardante tesseramenti irregolari nel settore giovanile. Quella vicenda è distinta dal deferimento della prima squadra di cui si sta discutendo adesso.
Di conseguenza, eventuali conseguenze derivanti dal nuovo procedimento dovranno essere valutate separatamente.
È una distinzione fondamentale anche per comprendere correttamente la futura classifica.
Adesso la parola passa al Tribunale Federale Nazionale
Il passaggio successivo sarà quindi quello davanti alla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale, chiamata a esaminare il deferimento e le posizioni delle parti coinvolte.
Soltanto allora sarà possibile capire se le contestazioni della Procura verranno accolte, in quale misura e soprattutto quali saranno le eventuali conseguenze sportive.
Fino a quel momento bisognerà distinguere nettamente tra contestazioni, ipotesi e decisioni definitive.
Per il Messina, nel frattempo, continua la preparazione della stagione.
Per le altre squadre dell’Eccellenza Sicilia Girone B, invece, ci sarà inevitabilmente anche un occhio rivolto alle decisioni della giustizia sportiva.
Il campionato deve ancora cominciare, ma uno dei suoi possibili temi è già aperto.
TVNazionale seguirà l’evoluzione del procedimento e aggiornerà l’articolo quando saranno pubblicate le decisioni ufficiali degli organi di giustizia sportiva.
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