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  • Tangenziale di Messina, oltre 21 milioni per rifare l’asfalto: maxi lavori per 20,5 km

    Un intervento da oltre 21,7 milioni di euro interesserà la tangenziale di Messina da Nord a Sud. Non soltanto nuovo asfalto: previsti lavori sui viadotti, impermeabilizzazioni e sostituzione dei giunti. La gara è aperta e le imprese potranno presentare le offerte fino al 30 ottobre. Tangenziale Messina, 21 milioni per asfalto e viadotti MESSINA – Un maxi intervento da oltre 21 milioni di euro è destinato a cambiare il volto della tangenziale di Messina. Il Consorzio per le Autostrade Siciliane ha avviato la procedura per l'affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione lungo l'intero asse compreso tra Messina Nord e Messina Sud. L'intervento riguarda 20,5 chilometri di autostrada in entrambe le direzioni di marcia, dal km 0+000 al km 20+500, e non si limiterà alla posa di un nuovo manto stradale. Oltre 21,7 milioni per la tangenziale Il quadro economico complessivo dell'appalto ammonta a 21.716.008 euro. Di questi, circa 21,3 milioni costituiscono l'importo soggetto a ribasso, mentre poco più di 418 mila euro sono destinati agli oneri per la sicurezza. L'opera è finanziata nell'ambito dell'Accordo per lo Sviluppo e la Coesione FSC 2021-2027. Una cifra importante per un'infrastruttura fondamentale non soltanto per gli spostamenti quotidiani dei messinesi, ma anche per i collegamenti lungo l'asse autostradale siciliano. Non solo asfalto: interventi anche su viadotti e giunti Il progetto prevede una manutenzione più profonda rispetto al semplice rifacimento della pavimentazione. Accanto al nuovo asfalto sono programmati interventi di impermeabilizzazione dei viadotti e sostituzione di alcune linee di giunti strutturali. Secondo i dati relativi all'appalto, circa 17,8 milioni riguardano la componente principale dei lavori, mentre ulteriori somme sono destinate alle apparecchiature strutturali e alle impermeabilizzazioni. L'obiettivo è quindi intervenire contemporaneamente sulla qualità della percorrenza e sulla conservazione delle strutture. Lavori per circa un anno e mezzo Un altro numero dà la misura dell'intervento: il tempo previsto per completare i lavori è di 553 giorni naturali e consecutivi dalla consegna, vale a dire circa un anno e mezzo. Uno degli aspetti più delicati sarà inevitabilmente la gestione della circolazione. La tangenziale rappresenta infatti uno degli assi più trafficati della città e i lavori dovranno essere organizzati cercando di mantenere la viabilità e ridurre al minimo i disagi per gli automobilisti. Non a caso, proprio l'organizzazione dei cantieri in presenza del traffico avrà un peso importante nella valutazione delle offerte presentate dalle imprese. Tra le soluzioni considerate rientra anche la possibilità di effettuare alcune lavorazioni nelle ore notturne. Offerte entro il 30 ottobre La procedura sarà interamente telematica e l'aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, con un peso maggiore assegnato alla qualità tecnica rispetto alla componente economica. Le imprese interessate avranno tempo fino alle ore 12 del 30 ottobre 2026 per presentare le offerte. Solo dopo l'aggiudicazione e la successiva consegna dei lavori sarà possibile definire con precisione il calendario operativo dei cantieri e, soprattutto, le eventuali modifiche temporanee alla circolazione. Una delle arterie strategiche di Messina L'intervento interessa praticamente l'intera tangenziale urbana e arriva mentre sulla rete autostradale messinese sono già in corso altre attività di manutenzione. Per automobilisti e pendolari, quindi, il dato da tenere d'occhio non è soltanto l'investimento da oltre 21 milioni, ma come saranno organizzati i cantieri durante i 553 giorni previsti. TVNazionale seguirà l'iter della gara e gli aggiornamenti sulla viabilità quando verrà definito il programma dei lavori.

  • Santo Stefano di Camastra in festa per Maria SS. Addolorata: fede e tradizione nel cuore dei Nebrodi. (Vedi video)

    SANTO STEFANO DI CAMASTRA – Un legame indissolubile tra fede, tradizione ed identità comunitaria. Santo Stefano di Camastra, nota in tutto il mondo come la Città delle Ceramiche, è tornata a stringersi attorno al venerato simulacro di Maria Santissima Addolorata, rinnovando una delle ricorrenze religiose più sentite, intense e partecipate dell’intero comprensorio nebrodeo. Statua e processione di Maria SS Addolorata a Santo Stefano di Camastra. La festa di Maria SS Addolorata Un servizio speciale a cura del giornalista Lucio Volo per TV Nazionale ha documentato i momenti salienti di questa giornata di profonda devozione, raccogliendo le voci dei protagonisti e l'emozione dei tanti fedeli accorsi per l'occasione. Un abbraccio di fede tra le vie del borgo di Santo Stefano di Camastra Fin dalle prime ore della mattina, il centro storico stefanese si è popolato di abitanti, devoti e visitatori giunti dai comuni limitrofi. La festa dell'Addolorata rappresenta da sempre un punto fermo per la comunità locale: un momento in cui la riflessione spirituale si fonde con l'orgoglio delle proprie radici culturali. La solenne processione ha attraversato le vie principali del paese, accompagnata dal suono solenne delle marce bandistiche, dalle preghiere corali e da momenti di silenzioso raccoglimento. Particolarmente toccante la presenza dei tanti devoti che hanno scelto di percorrere l'itinerario a piedi scalzi, a testimonianza di voti da sciogliere o di grazie ricevute. Le voci della comunità Nelle interviste raccolte da Lucio Volo, emerge chiaramente il valore intergenerazionale di questa festività. Autorità religiose e civili hanno sottolineato come l'evento non costituisca soltanto un importante momento di aggregazione spirituale, ma si confermi anche un elemento fondamentale per la valorizzazione del patrimonio storico e delle tradizioni dei Nebrodi. Il video servizio a cura di Lucio Volo "Anche quest'anno Santo Stefano di Camastra rinnova una promessa d'amore ed eterna devozione verso la sua Protettrice, confermando come certe radici resistano intatte allo scorrere del tempo."— Lucio Volo

  • Amici, ma la politica guarda al 2027: Lo Giudice sbarca a Piraino e accoglie Calabria in Sud chiama Nord

    Amici, ma la politica guarda al 2027. Lo Giudice arriva a Piraino, Calabria sceglie Sud chiama Nord e nasce il comitato cittadino. Che cosa si muove? Giuseppe Calabria, eletto nel 2022 nella lista di Salvatore Cipriano e indipendente dal 2025, aderisce al movimento di Cateno De Luca. Il 3 ottobre a Gliaca è annunciata la costituzione del comitato cittadino. Nessuna sfida elettorale è stata annunciata, ma con le Comunali del 2027 sullo sfondo a Piraino qualcosa comincia a muoversi. Amici nella vita, percorsi differenti in politica. E adesso, con il 2027 che si avvicina, le due strade finiscono per incrociarsi proprio a Piraino. Danilo Lo Giudice porta Sud chiama Nord nel paese amministrato da Salvatore Cipriano e accoglie nel movimento Giuseppe Calabria, consigliere comunale che nel 2022 era stato eletto proprio nella lista Piraino per Tutti – Cipriano Sindaco. Un'adesione politica, certamente. Ma accompagnata da un altro elemento che rende la vicenda particolarmente interessante: il 3 ottobre Lo Giudice sarà a Gliaca di Piraino per l'avvio del tesseramento e la costituzione del comitato cittadino di Sud chiama Nord. E quando all'orizzonte ci sono le Comunali del 2027, è difficile non guardare anche a ciò che potrebbe accadere dopo. Ricevi gli aggiornamenti in tempo reale direttamente sullo smartphone. WhatsApp Ufficiale Calabria, dalla lista di Cipriano a Sud chiama Nord Per comprendere il significato politico della notizia bisogna tornare al 12 giugno 2022. Giuseppe Calabria con Salvatore Cipriano Salvatore Cipriano conquistò il Comune di Piraino con 1.377 voti, pari al 54,3%, mentre la lista Piraino per Tutti – Cipriano Sindaco ottenne 1.326 voti. Giuseppe Calabria fu eletto consigliere con 164 preferenze. I numeri risultano anche dai dati ufficiali pubblicati dal Comune di Piraino. Ma tra Calabria e la maggioranza la strada si separò prima di oggi. Nel 2025 il consigliere si dichiarò indipendente, motivando pubblicamente la propria decisione con una perdita di fiducia nel gruppo e con divergenze maturate durante l'esperienza amministrativa. È un passaggio fondamentale: Calabria non lascia oggi la maggioranza per aderire a Sud chiama Nord. Quella rottura era già avvenuta. La novità del settembre 2026 è un'altra: dopo il periodo da indipendente, Calabria sceglie una nuova collocazione politica. Lo Giudice arriva a Piraino. E mette radici Ad accoglierlo è Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale di Sud chiama Nord, formazione che in questi mesi sta intensificando la propria organizzazione territoriale. Lo stesso Lo Giudice ha definito il movimento una forza particolarmente legata agli amministratori locali. E a Piraino non si fermerà all'adesione di un consigliere. L'annuncio dell'appuntamento del 3 ottobre a Gliaca, con l'avvio del tesseramento e la costituzione del comitato cittadino, segnala infatti la volontà di dare al movimento una presenza organizzata sul territorio. Non significa automaticamente preparare una lista per le Comunali. Ad oggi non risulta annunciata alcuna candidatura né una coalizione alternativa all'attuale amministrazione. Ma significa certamente una cosa: Sud chiama Nord ha deciso di organizzarsi anche a Piraino. Lo Giudice e Cipriano: amici, ma su strade politiche differenti Amici, ma la politica guarda al 2027 Ed è qui che la storia assume una sfumatura particolare. Tra Danilo Lo Giudice e Salvatore Cipriano esiste un rapporto personale cordiale, mostrato anche pubblicamente nel tempo. Una fotografia pubblicata dallo stesso Cipriano il 14 ottobre 2024, che TVNazionale.it ripropone, li ritrae insieme sorridenti. Una fotografia non dimostra, naturalmente, un'alleanza politica. E non è questo il punto. Il particolare interessante è un altro: oggi Lo Giudice sta costruendo la presenza del proprio movimento nel Comune amministrato dall'amico Cipriano, e il primo consigliere che entra in Sud chiama Nord proviene proprio dalla lista con cui il sindaco vinse le elezioni del 2022, pur essendosene separato già nel 2025. La politica, insomma, comincia a creare incroci che fino a qualche tempo fa probabilmente avrebbero attirato molta meno attenzione. Scopri foto, Reel e anticipazioni esclusive seguici su Instagram. Piraino, è già cominciata la partita del 2027? Piraino verso il 2027: Calabria passa a Sud chiama Nord È questa la domanda politica. E, per adesso, deve rimanere una domanda. Non sappiamo se Sud chiama Nord parteciperà autonomamente alle prossime Comunali di Piraino, con quale formula eventualmente lo farà, quale ruolo potrà avere Calabria o quali saranno le future scelte di Cipriano. Non ci sono neppure elementi per sostenere che l'iniziativa di Lo Giudice rappresenti una sfida personale al sindaco. Ci sono però alcuni fatti. Calabria era stato eletto con Cipriano. Dal 2025 era indipendente. Oggi aderisce a Sud chiama Nord. E il 3 ottobre il movimento avvierà il proprio radicamento organizzativo a Piraino con un comitato cittadino. Tutto questo mentre il movimento di Cateno De Luca guarda apertamente alla partita regionale: Sud chiama Nord ha già presentato candidati e liste in vista delle prossime Regionali e Lo Giudice figura tra i protagonisti del progetto nel Messinese. Comunali e Regionali sono due piani differenti e non vanno confusi. Ma entrambe contribuiscono a spiegare perché il radicamento territoriale stia assumendo un peso crescente. Amici oggi, avversari domani? Forse sì, forse no. Oggi non esistono elementi per dirlo. Ed è probabilmente proprio questo a rendere interessante ciò che sta accadendo. Lo Giudice e Cipriano possono continuare a essere amici anche percorrendo strade politiche differenti. Calabria può aderire a Sud chiama Nord senza che questo significhi automaticamente la nascita di un fronte contro il sindaco. Ma una cosa, dal 3 ottobre, sarà diversa: Sud chiama Nord avrà una propria organizzazione politica a Piraino. E a meno di un anno dal ritorno alle urne, anche un piccolo movimento sulla scacchiera può diventare qualcosa da osservare. Il 2027 è ancora lontano sul calendario. A Piraino, politicamente, potrebbe essere già un po' più vicino. E il sindaco Cipriano? Raggiunto dai microfoni di TVNazionale.it, il sindaco si dice tranquillo. Nessuna preoccupazione, dunque, almeno per il momento, per i nuovi movimenti politici che iniziano a prendere forma a Piraino. TVNazionale.it resta disponibile a ospitare eventuali precisazioni o interventi dei diretti interessati e delle forze politiche citate.

  • Coltello nello zainetto a 6 anni: la pronta reazione delle istituzioni a Trepuzzi

    Preoccupazione in una scuola primaria di Trepuzzi, nel Leccese, dove una maestra ha rinvenuto un coltello da cucina di 13 centimetri nello zaino di un alunno di appena 6 anni. La segnalazione è partita da un compagno di classe. Immediato l'intervento della dirigenza, dei Carabinieri e dei Servizi Sociali del Comune per chiarire il contesto familiare e le motivazioni dell'accaduto. Un fatto delicato da affrontare con fermezza e responsabilità, senza cedere a sensazionalismi. Il problema reale: la gestione della sicurezza e la tutela dei minori a scuola Coltello nello zaino a 6 anni: cosa è successo a Trepuzzi L'episodio verificatosi in un istituto comprensivo di Trepuzzi ha riacceso l'attenzione sul tema della vigilanza negli ambienti scolastici e sul disagio giovanile nelle fasce d'età più manifeste. Il rinvenimento dell'arma bianca nello zainetto di un bambino di seconda elementare rappresenta un fatto di innegabile gravità, che richiede tuttavia un'analisi lucida e priva di toni allarmistici. A differenza di narrazioni sensazionalistiche che descrivono il sistema scolastico come un "fronte di guerra", la realtà dei fatti dimostra l'efficacia dei meccanismi di controllo e la prontezza della rete educativa locale, capace di neutralizzare la situazione prima che potesse degenerare. La risposta strutturale: l'intervento integrato di Scuola, Forze dell'Ordine e Servizi Sociali Di fronte all'accaduto, la risposta delle istituzioni è stata tempestiva e coordinata: Attivazione immediata dei protocolli scolastici: La maestra, avvisata con senso di responsabilità da un compagno di classe del piccolo, ha effettuato la verifica trovando l'utensile da cucina e ha immediatamente informato la dirigenza. Coinvolgimento dell'Arma dei Carabinieri: I militari della Stazione locale sono intervenuti per effettuare i rilievi di rito e avviare gli accertamenti coordinati dalla Procura per i Minorenni di Lecce. Prese in carico da parte dei Servizi Sociali: Il Comune e gli assistenti sociali hanno avviato gli approfondimenti sul contesto familiare e sulle dinamiche relazionali dell'alunno, per comprendere se il gesto sia stato frutto dell'emulazione, di una lite tra pari o di una carenza di supervisione. Coltello a scuola. Trasparenza sui fatti: prevenzione e rifiuto dell'allarmismo Nel pieno rispetto dei principi di tutela del minore e della neutralità dell'informazione, occorre sottolineare che le prime ricostruzioni ipotizzano che il piccolo possa essere stato indotto da dinamiche di conflittualità scolastica con altri alunni. Affrontare questi eventi non significa minimizzare, ma evitare di trasformare un singolo episodio critico in un processo sommario all'intero sistema educativo. La protezione della comunità scolastica passa attraverso il supporto alle famiglie e l'insegnamento del rispetto delle regole fin dai primi anni di scuola. Un'informazione responsabile a tutela della scuola e della comunità Raccontare i fatti di cronaca con equilibrio e rigore è la priorità di TVN. Se desideri rimanere aggiornato sulle dinamiche del mondo scolastico e sulle notizie del territorio con approfondimenti verificati, iscriviti ai nostri canali gratuiti.

  • Eccellenza, Messina ai vertici del Girone B: Gioiosa, Nebros e Messina 1900 protagoniste

    Tre messinesi ai vertici del Girone B, Gioiosa davanti, Nebros e Messina 1900 inseguono. E domenica arriva già altro scontro diretto. Tre formazioni della provincia di Messina nelle primissime posizioni dopo appena due giornate. L’Athletic Gioiosa guida la classifica dopo il successo a tavolino, mentre Nebros e Messina 1900 inseguono a quota 4. E domenica arriva uno scontro diretto che può cambiare ancora gli equilibri. Eccellenza, Messina ai vertici del Girone B: Gioiosa, Nebros e Messina 1900 protagoniste MESSINA – Due giornate sono troppo poche per stabilire gerarchie definitive, ma abbastanza per fotografare un avvio che parla decisamente messinese. Nel Girone B dell’Eccellenza siciliana 2026/27, Athletic Gioiosa, Nebros e Messina 1900 hanno cominciato il campionato occupando la zona più alta della classifica, portando tre formazioni della provincia di Messina davanti o a ridosso delle principali concorrenti. Un dato ancora più interessante considerando quanto differenti siano i tre progetti, le ambizioni e le dimensioni delle società. Athletic Gioiosa davanti a tutti in Eccellenza Girone B L’Athletic Gioiosa aveva conquistato sul campo quattro punti nelle prime due giornate: pareggio all'esordio contro la Messana Riviera e netto 3-0 contro l’Augusta nel secondo turno, con Muschio e Gorobsov protagonisti. A modificare successivamente la classifica è intervenuta la decisione del Giudice Sportivo sulla gara della prima giornata. Il ricorso presentato dal club gioiosano per la posizione irregolare di un calciatore della Messana Riviera ha portato all'assegnazione della vittoria a tavolino. Il Gioiosa guidata da Mister Mirko Silvestri si è così ritrovato solo al comando con 6 punti, a punteggio pieno dopo due giornate. Una partenza importante per una squadra che domenica sarà immediatamente chiamata a un test di grande peso. Nebros, quattro punti e un pareggio che pesa Subito dietro c'è la Nebros, a quota 4. I biancorossoverdi avevano aperto il campionato battendo il Melilli, per poi affrontare al “Franco Scoglio” il Messina 1900, una delle formazioni costruite con maggiori ambizioni. Ed è proprio lì che è arrivato uno dei risultati più significativi delle prime due giornate. La Nebros guidata da Mister Francesco Palmeri è passata in vantaggio al 68' con Matteo Pontini e ha accarezzato la possibilità del colpo esterno fino all'86', quando Manuel Sarao ha trovato il gol dell'1-1 definitivo. Un punto che consente alla formazione allenata da Francesco Palmeri di rimanere imbattuta e soprattutto di presentarsi alla terza giornata pienamente inserita nel gruppo di testa. Messina 1900, quattro punti e ambizioni dichiarate A quota 4 c'è anche il Messina 1900. I giallorossi hanno iniziato la loro prima stagione di Eccellenza vincendo 1-0 ad Augusta, grazie alla rete di Varela, per poi essere fermati dalla Nebros nella prima al “Franco Scoglio”. Il Messina guidato da Mister Alfio Torrisi arriva in questa categoria con un progetto e una rosa costruiti per competere ad alto livello, ma le prime giornate stanno già mostrando quanto il Girone B possa essere combattuto. La conferma è arrivata proprio dal confronto con la Nebros: sulla carta due realtà molto differenti, sul terreno di gioco separate soltanto dal gol del pareggio arrivato nel finale. Tre messinesi lassù, ma il campionato è appena iniziato Il dato, dopo 180 minuti, rimane significativo: tre squadre della provincia di Messina occupano le posizioni di vertice del Girone B. Athletic Gioiosa davanti con 6 punti; Nebros e Messina 1900 nel gruppo a quota 4 insieme ad Acireale e Mazzarrone. Non significa naturalmente che le gerarchie siano già definite. Mancano ancora 28 giornate e squadre come Acireale, Melilli e le altre concorrenti avranno molto tempo per modificare gli equilibri. Ma la fotografia iniziale racconta una cosa precisa: la provincia messinese è partita forte. E non finisce qui. Nel Girone B ci sono anche Jonica e Messana Riviera, portando a cinque la rappresentanza della provincia. Domenica Gioiosa-Messina, la Nebros va a Scordia La terza giornata potrebbe già modificare nuovamente la parte alta della classifica. Domenica 27 settembre alle 15:30 si giocherà Athletic Gioiosa-Messina 1900, uno degli incontri più interessanti dell'intero turno. La gara sarà diretta da Davide Nicotera di Aprilia, assistito da David Bartolotta e Francesco Biondolillo di Palermo. Le due squadre arrivano peraltro da un confronto ravvicinatissimo: mercoledì si sono affrontate al Franco Scoglio nell'andata degli ottavi di Coppa Italia, con il Messina vincitore 4-0 contro un Gioiosa che aveva schierato otto under dal primo minuto. Domenica sarà però un'altra storia e, soprattutto, ci saranno in palio punti pesanti per il campionato. La Nebros sarà invece impegnata in trasferta contro la Gymnica Scordia, reduce dal pesante 5-0 subito sul campo del Melilli. Per le tre messinesi in alto, quindi, il prossimo turno sarà già un piccolo banco di prova. La provincia di Messina ha conquistato la parte alta della prima fotografia del Girone B. Adesso il campo dirà quanto a lungo riuscirà a conservarla.

  • Crollo di Pistunina, l’inchiesta va avanti: nuovi accertamenti sulle cause

    AGGIORNAMENTO 25 SETTEMBRE 2026 Nuovo sviluppo nell’inchiesta sul crollo della palazzina di Pistunina. Tra gli elementi al centro degli accertamenti c’è anche un pilastro della struttura, sequestrato per le verifiche tecniche. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo i lavori eseguiti nei locali del supermercato, per stabilire se possano avere avuto un ruolo nel cedimento. Si tratta, al momento, di ipotesi investigative ancora da verificare: non è stata accertata la causa del crollo. MESSINA – L’inchiesta sul crollo della palazzina di Pistunina entra in una fase decisiva. Dopo il sopralluogo degli esperti nominati dalla Procura, l’attenzione degli investigatori si concentra adesso anche sui telefoni cellulari sequestrati ai tre indagati, dai quali potrebbero emergere elementi utili a ricostruire quanto accaduto prima della tragedia. Il crollo dell’edificio di via Giorgio La Pira ha provocato quattro vittime, mentre per altre due persone indicate come disperse non sono stati recuperati i corpi. Resti biologici rinvenuti tra il materiale sequestrato sono stati sottoposti agli accertamenti necessari per l’identificazione. rollo della palazzina di Pistunina a Messina, proseguono gli accertamenti della Procura Cosa cercano gli inquirenti nei cellulari La Procura ha disposto accertamenti tecnici sui telefoni sequestrati a Pasquale D’Alì, Alessandro Panarello e Pietro Leone, le tre persone coinvolte nell’indagine. L’obiettivo è ricostruire le comunicazioni e gli elementi potenzialmente rilevanti relativi ai giorni e alle ore precedenti al cedimento, anche in relazione ai lavori che erano in corso al piano terra dell’edificio. Le responsabilità e le cause del disastro restano oggetto degli accertamenti e dovranno essere stabilite dall’inchiesta. I periti studiano struttura, pilastri e materiali Parallelamente procede il lavoro dei tre esperti nominati dalla Procura, gli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani. Dopo il sopralluogo nell’area del crollo, l’attività tecnica riguarda anche i resti dell’edificio trasferiti nell’area del parcheggio dello stadio San Filippo. Tra gli aspetti da chiarire c’è l’eventuale rapporto tra il cedimento e i lavori di ammodernamento che interessavano i locali al piano terra. Gli accertamenti dovranno verificare anche l’ipotesi relativa a interventi su alcuni pilastri e analizzare struttura e materiali. Tre persone indagate sul Crollo di Pistunina Nell’inchiesta risultano indagati Pietro Leone, Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì. Le contestazioni formulate, a vario titolo, riguardano ipotesi di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione di cautele antinfortunistiche. Si tratta di ipotesi investigative: l’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a un accertamento di responsabilità. A oltre un mese dalla tragedia, saranno dunque soprattutto perizie, reperti e dati digitali a dover contribuire alla ricostruzione di ciò che è accaduto a Pistunina e a chiarire se esista un collegamento tra i lavori in corso e il collasso dell’edificio.

  • Terremoto d’arte a Faenza: il Maestro Giuseppe Prinzi batte i colossi mondiali e riscrive la storia della ceramica.

    Il viaggio, il cuore e il trionfo del Maestro Giuseppe Prinzi: così un sogno nato a Santo Stefano di Camastra ha conquistato Faenza il Maestro Giuseppe Prinzi batte i colossi mondiali e riscrive la storia della ceramica DALLE MANI DI UN BAMBINO ALLE VETTE DEL MONDO C’era una volta un bambino che, come tutti i suoi coetanei, guardava il mondo con occhi pieni di meraviglia. Ma mentre altri sognavano di fare i piloti o gli astronauti, lui aveva un solo desiderio fisso nella testa e nelle mani: diventare un artista. Quel bambino era Giuseppe Prinzi. A Santo Stefano di Camastra, la terra dove l’argilla respira insieme al mare, Giuseppe muoveva i suoi primi passi imperfetti ma pieni di passione. Modellava piccole forme, si sporcava le dita, trasformava il fango in favola. Piano piano, quel gioco d'infanzia si è trasformato in una vocazione, poi in mestiere, e infine in pura maestria. Anno dopo anno, pezzo dopo pezzo, il talento si è affinato, la tecnica si è fatta poesia e la ceramica è diventata la voce stessa del suo cuore. Ma i veri maestri sono quelli che non smettono mai di sognare da bambini. E così, con l'entusiasmo intatto di quando era piccolo, il Maestro Giuseppe Prinzi ha deciso di affrontare una delle sfide più grandi della sua vita. il trionfo del Maestro Giuseppe Prinzi Un viaggio d'altri tempi: 1.200 chilometri di pura passione a bordo di una Panda Prendere una Panda, caricare la speranza e mettersi in strada. Ben 1.200 chilometri percorsi tutti d'un fiato dalla Sicilia fino al cuore della Romagna, per andare a sfidare i giganti mondiali dell'arte figulina al Mondial Tornianti di Faenza. Oltre cento maestri provenienti da ogni angolo del pianeta, una piazza gremita e la pressione di una competizione internazionale. Eppure, davanti al tornio, mentre le sue mani plasmavano l'argilla in Piazza della Libertà, non c'era solo la tecnica: c'era l'anima di un uomo, il ricordo di quel bambino sognatore e l'orgoglio di un'intera comunità. Al suo fianco, a documentare ogni gesto, ogni sguardo concentrato e ogni battito d'ali di quella giornata memorabile, c'era il figlio Giovanni. Un passaggio di testimone d'amore, occhi familiari pronti a immortalare un pezzo di storia che stava per essere scritta. un sogno nato a Santo Stefano di Camastra ha conquistato Faenza Il terremoto geo-artistico che ha incoronato Santo Stefano di Camastra La performance del Maestro Prinzi è stata un vero e proprio terremoto culturale. Con un punteggio altissimo di 7,4, Giuseppe Prinzi ha conquistato l’8° posto assoluto mondiale nella prestigiosa categoria "Esteta" e il 5° posto tra i Maestri italiani, piazzandosi come primo tra tutti i ceramisti siciliani. Ma il miracolo più grande è stato geografico e d'orgoglio: la prestazione di Prinzi ha permesso alla piccola e gloriosa Santo Stefano di Camastra di balzare in avanti e superare, nella classifica generale, veri e propri colossi e capitali storiche della ceramica mondiale del calibro di Deruta, Faenza, Bassano del Grappa, Nove, Grottaglie, Caltagirone, Cava de' Tirreni e Gualdo Tadino. Un riscatto immenso, dove la passione di un singolo uomo ha portato sul podio del mondo l'identità di un intero paese. "La forza universale della nostra terra" "È stato un momento di riscatto artistico e territoriale immenso," ha raccontato con profonda emozione il Maestro Prinzi al termine della gara. "Portare Santo Stefano di Camastra davanti a realtà così grandi è la prova che la nostra arte ha una forza universale, capable di competere e vincere ai massimi livelli mondiali." Oggi Santo Stefano di Camastra festeggia non solo un risultato numerico o una targa, ma la parabola bellissima di un suo figlio. Quel bambino che sognava con la creta tra le mani ha dimostrato a tutti noi che non importa quanto sia lungo il viaggio o quanto siano blasonati gli avversari: quando ci metti il cuore, anche a bordo di una Panda, puoi guidare i tuoi sogni fino in cima al mondo. Grazie, Maestro Prinzi. TVNazionale.it sceglie di raccontare questa storia per celebrare il talento, la determinazione e la bellezza di chi porta l'orgoglio della Sicilia nel mondo.

  • Dopo Calderone, altro scossone a Messina? Grasso verso Sud chiama Nord, Cateno prepara la strada per Palazzo d’Orléans?

    Prima gli incontri, poi il dialogo con mondi politici diversi. Adesso torna a circolare anche il nome di Bernadette Grasso. Nessun passaggio è stato ufficializzato e la deputata regionale risulta ancora in Forza Italia. Ma mentre il centrodestra messinese perde pezzi e cambia forma, una domanda comincia a diventare inevitabile: Cateno De Luca sta costruendo, tassello dopo tassello, la sua prossima corsa alla Presidenza della Regione? Grasso verso Cateno De Luca? Nuovi equilibri politici a Messina Ricevi gli aggiornamenti in tempo reale direttamente sullo smartphone. WhatsApp Ufficiale In politica ci sono momenti nei quali le singole notizie sembrano non avere nulla in comune. Poi basta metterle una accanto all'altra. Pochi giorni fa Tommaso Calderone ha lasciato Forza Italia per aderire a Futuro Nazionale, aprendo una prima crepa negli equilibri politici messinesi. Pochi giorni dopo, nel Messinese, torna a circolare un'altra voce: Bernadette Grasso, deputata regionale di Forza Italia all'ARS, potrebbe lasciare gli azzurri e avvicinarsi a Sud chiama Nord di Cateno De Luca? Attenzione: non c'è, al momento, alcuna conferma ufficiale del passaggio. E questa deve rimanere la linea di confine tra ciò che sappiamo e ciò che appartiene alle indiscrezioni. Ma politicamente la domanda diventa interessante proprio perché arriva adesso. De Luca sta mettendo insieme i pezzi? Cateno De Luca non ha mai nascosto le proprie ambizioni regionali. Il 21 settembre ha rilanciato apertamente il progetto “De Luca Sindaco di Sicilia”, parlando della costruzione di un governo autonomista e civico capace di andare oltre gli schieramenti tradizionali. E negli ultimi giorni il suo nome continua ad apparire al centro di interlocuzioni che attraversano gli schieramenti. Oggi Repubblica racconta di contatti e trattative anche sul versante del centrodestra; contemporaneamente una foto che lo ritrae insieme al presidente della Regione Renato Schifani e al presidente dell'ARS Gaetano Galvagno ha alimentato nuove letture politiche. Semplici interlocuzioni? Preparazione delle prossime Politiche? Oppure i primi mattoni di una nuova corsa verso Palazzo d'Orléans? Per ora sono domande. Ma sono domande che cominciano ad accumularsi. E se anche Grasso cambiasse strada? È qui che Messina torna centrale. Grasso rappresenta oggi un nome importante di Forza Italia nel territorio. Già nei giorni dell'addio di Calderone, la stampa messinese aveva riferito di interlocuzioni tra la deputata e Cateno De Luca. Oggi un'altra testata torna sull'ipotesi sostenendo che sarebbe pronta al passaggio. Accadrà davvero? Non lo sappiamo. E fino a un eventuale annuncio ufficiale sarebbe sbagliato raccontarlo come un fatto compiuto. Ma se l'indiscrezione dovesse trovare conferma, assumerebbe un significato politico che andrebbe oltre un semplice cambio di gruppo: dopo l'uscita di Calderone, sarebbe un altro movimento rilevante proveniente dall'area azzurra messinese. E contemporaneamente De Luca aggiungerebbe un'altra personalità politica del territorio al proprio progetto. Scopri foto, Reel e anticipazioni esclusive su Instagram. Messina laboratorio della prossima Sicilia? Forse è questa la domanda più affascinante. Perché mentre a Palermo si ragiona già sulle future alleanze, Messina sembra diventare uno dei luoghi nei quali gli equilibri cambiano prima che altrove. Calderone ha già scelto un'altra strada. Su Grasso, invece, siamo ancora nel campo delle indiscrezioni. E De Luca? Tra incontri, dialoghi trasversali e il progetto “Sindaco di Sicilia” nuovamente dichiarato, sembra voler tenere aperte più porte contemporaneamente. La destinazione finale sarà davvero Palazzo d'Orléans? È troppo presto per dirlo. Ma se in politica ogni viaggio comincia costruendo la strada, Cateno De Luca potrebbe avere già iniziato a posare qualche pietra. TVNazionale.it resta disponibile a ospitare eventuali precisazioni o interventi dei diretti interessati e delle forze politiche citate.

  • Caso Me Contro Te, il Sito Resta Offline: Spunta la Data della Prima Udienza

    AGGIORNAMENTO 24 SETTEMBRE: Resta al centro delle polemiche il portale ufficiale dei Me Contro Te, la celebre coppia di creator e youtuber siciliani formata da Luigi Calagna e Sofia Scalia. Dopo la disattivazione del sito web, sul quale compare un messaggio di sospensione per interventi tecnici di aggiornamento, si arricchisce di nuovi dettagli il fronte giudiziario. Al centro della vicenda c'è il ricorso presentato dall'associazione Consumerismo No Profit presso il Tribunale civile di Palermo, che contesta presunte pratiche commerciali scorrette e violazioni della privacy nei confronti del pubblico dei più piccoli. Per rimanere sempre aggiornato su tutte le principali notizie di attualità regionale e nazionale, consulta il nostro portale TVNazionale.it. Il nodo delle vendite e la prima udienza il 18 dicembre Secondo quanto emerso dall'azione legale, al brand viene contestata la mancanza di una chiara distinzione tra i contenuti di intrattenimento e le proposte di vendita diretta (come il pulsante "Negozio" con reindirizzamento allo shop online), oltre all'assenza di un sistema di verifica dell'età o del consenso genitoriale. Mentre la società precisa che lo stop al sito è dovuto esclusivamente a interventi di manutenzione tecnica, la magistratura ha già fissato il calendario: la prima udienza del procedimento si terrà ufficialmente il prossimo 18 dicembre a Palermo. Il sito scompare, poi torna online. Tutto a pochi giorni dal ricorso sui minori: ma nessun giudice ne ha ordinato la chiusura. Ecco cosa sta realmente accadendo. Il sito ufficiale dei Me Contro Te è stato temporaneamente sospeso nelle scorse ore, pochi giorni dopo il ricorso presentato da Consumerismo No Profit al Tribunale civile di Palermo. Il portale risulta adesso nuovamente raggiungibile. Non risulta un provvedimento giudiziario che ne abbia ordinato la chiusura: ecco cosa viene contestato alla società dei due creator e cosa chiede l'associazione dei consumatori. Me Contro Te, sito sospeso dopo il ricorso: ora è online Nuovo sviluppo nella vicenda che coinvolge i Me Contro Te, la coppia di creator formata da Luigi Calagna e Sofia Scalia e seguita soprattutto da un pubblico molto giovane. Nel pomeriggio di lunedì 21 settembre il loro sito ufficiale è risultato temporaneamente non raggiungibile nella sua normale versione. Al posto dei contenuti compariva una schermata che comunicava la sospensione temporanea per interventi tecnici di aggiornamento e ottimizzazione. La sospensione ha attirato particolare attenzione perché arrivata a pochi giorni dalla notizia del ricorso presentato da Consumerismo No Profit contro Me Contro Te S.r.l. Ma c'è una distinzione importante: al momento non risulta che il Tribunale abbia disposto la chiusura del sito. E nella mattinata di martedì 22 settembre, durante la nostra verifica, il portale ufficiale dei Me Contro Te risulta nuovamente accessibile. Cosa è successo al sito dei Me Contro Te La sospensione è stata segnalata nella giornata del 21 settembre. Accedendo al portale, gli utenti trovavano un avviso relativo a una sospensione temporanea necessaria per effettuare interventi tecnici. La circostanza è stata collegata temporalmente da alcune ricostruzioni giornalistiche al procedimento avviato da Consumerismo, ma non risultano elementi pubblici che consentano di affermare che la sospensione sia stata ordinata dal Tribunale o che dipenda direttamente dal ricorso. Questa mattina la situazione appare nuovamente cambiata. Il sito ufficiale è raggiungibile e presenta i contenuti dedicati ai due creator, ai loro canali e ai prodotti. È visibile anche una sezione denominata “Negozio”, accompagnata dall'invito a scoprire i prodotti ufficiali e dal pulsante “Vai allo shop!”. Ed è proprio la presenza e la modalità di presentazione della componente commerciale uno dei punti sui quali si concentra il ricorso. Il ricorso presentato al Tribunale di Palermo Consumerismo No Profit ha depositato il 14 settembre 2026 un'azione inibitoria collettiva davanti al Tribunale civile di Palermo contro Me Contro Te S.r.l., società riconducibile ai due creator. La notizia del ricorso è stata resa pubblica il 19 settembre. L'associazione sostiene che sito e app dei Me Contro Te siano ambienti di intrattenimento rivolti in maniera significativa a bambini e preadolescenti e contesta le modalità con le quali vengono inseriti al loro interno alcuni richiami commerciali. In particolare, Consumerismo punta l'attenzione sulla sezione “Negozio” e sul collegamento verso uno storefront Amazon attraverso un link di affiliazione. È importante precisarlo: si tratta delle contestazioni formulate dall'associazione nel ricorso e non di violazioni già accertate dal Tribunale. Cosa contesta Consumerismo Secondo Consumerismo, le modalità utilizzate configurerebbero diverse criticità. L'associazione contesta innanzitutto quella che definisce un'esortazione diretta all'acquisto rivolta ai bambini. Sostiene inoltre che non sarebbe sufficientemente chiara la separazione tra contenuti di intrattenimento e comunicazione commerciale. Tra le contestazioni figurano anche la trasparenza sull'identità del venditore, la natura affiliata dei collegamenti commerciali e alcuni aspetti relativi alle informazioni fornite agli utenti. Consumerismo solleva inoltre questioni relative alla privacy, ai cookie, alla verifica dell'età e al consenso dei genitori. Anche in questo caso si tratta di rilievi contenuti nell'iniziativa dell'associazione, sui quali sarà il procedimento giudiziario a stabilire se e in quale misura siano fondati. Cosa chiede Consumerismo al Tribunale L'azione non si limita a chiedere una valutazione delle pratiche contestate. Consumerismo chiede al Tribunale, qualora le proprie tesi fossero accolte, di ordinare la cessazione delle condotte considerate scorrette e di imporre modifiche a sito e applicazione. Tra le richieste figurano la rimozione dell'invito diretto allo shop dall'ambiente destinato ai più giovani oppure la sua separazione attraverso un filtro d'età, una distinzione più evidente tra pubblicità e contenuti, modifiche alla gestione dei cookie e informative formulate in maniera comprensibile anche per i minori. L'associazione chiede inoltre sistemi relativi alla verifica dell'età e al consenso genitoriale. Il sito è stato chiuso dal Tribunale? No, almeno per ora È questo il punto sul quale occorre maggiore precisione. La temporanea sospensione del portale è avvenuta dopo la presentazione del ricorso, ma non equivale alla chiusura del sito disposta da un giudice. Non risulta al momento un provvedimento del Tribunale che abbia ordinato lo stop del portale. Inoltre, alla verifica effettuata nella mattinata del 22 settembre, il sito ufficiale risulta nuovamente online. La vicenda giudiziaria resta quindi aperta e bisognerà attendere gli sviluppi del procedimento per conoscere le valutazioni del Tribunale sulle contestazioni avanzate da Consumerismo. Una vicenda che va oltre i Me Contro Te Il caso pone una questione più ampia che riguarda il rapporto tra creator, bambini, intrattenimento e commercio online. Quando il pubblico è composto anche da minori, il confine tra contenuto, personaggio, merchandising e invito all'acquisto diventa particolarmente delicato. Ed è proprio su questo confine che si confronteranno le posizioni dell'associazione dei consumatori e della società coinvolta nel procedimento. Per il momento, dunque, ci sono due fatti distinti: un ricorso depositato al Tribunale di Palermo e una temporanea sospensione tecnica del sito, che risulta nuovamente raggiungibile. Non è invece accertato che tra i due eventi esista un rapporto causale.

  • Festa di San Michele a Sant'Angelo di Brolo: Processione e Gran Finale Anni '90

    Entrano nel vivo a Sant'Angelo di Brolo le celebrazioni in onore del patrono San Michele Arcangelo. Per la giornata clou di martedì 29 settembre 2026, il centro nebrodeo si prepara ad accogliere fedeli e visitatori con un programma che unisce solennità religiosa e grande intrattenimento musicale. Festa San Michele a Sant'Angelo di Brolo: Programma e Show Un appuntamento imperdibile per la comunità locale e per l'intero comprensorio, pronto a vivere una giornata ricca di tradizione, fede e spettacolo. Per rimanere sempre aggiornato sulle feste patronali, le sagre e i principali appuntamenti in provincia di Messina, consulta la nostra guida agli Eventi e Spettacoli in Sicilia. Il programma religioso: Messe e la solenne Processione per la Festa di San Michele La giornata di martedì 29 settembre si aprirà con le Sante Messe solenni officiate nella Chiesa Madre fin dalle prime ore del mattino. Il momento più intimo e suggestivo si terrà nel pomeriggio, quando il Simulacro di San Michele Arcangelo varcherà la soglia della chiesa per la tradizionale Processione lungo le vie del centro storico, accompagnata dalle marce della banda musicale e dalla devozione dei fedeli. LEGGI ANCHE: Grandi Concerti ed Eventi in Sicilia: il Calendario Aggiornato Lo spettacolo serale: In Piazza Vittorio Emanuele si balla anni '90 Dopo la conclusione dei riti religiosi per la Festa di San Michele, i festeggiamenti si sposteranno nel cuore del paese. A partire dalle ore 21:30, in Piazza Vittorio Emanuele, andrà in scena il grande show live "I Quaranta che ballano 90" vedi video. Una serata ad altissima energia interamente dedicata ai grandi successi dance e pop che hanno segnato un'epoca, pronta a far cantare e ballare pubblico di tutte le età per chiudere in bellezza i festeggiamenti patronali.

  • Clamoroso in Eccellenza: Messana Perde 0-3 a Tavolino con l'Athletic Gioiosa

    Terremoto in classifica nel Girone B di Eccellenza Sicilia. Il Giudice Sportivo ha accolto ufficialmente il ricorso presentato dall'A.S.D. Athletic Gioiosa in merito alla sfida della 1ª giornata di campionato contro la Messana Riviera, terminata 0-0 sul campo. Con la decisione ufficiale pubblicata nel comunicato, la Messana subisce la sconfitta a tavolino per 0-3, stravolgendo le posizioni di vertice del girone. Clamoroso in Eccellenza: Messana Perde 0-3 a Tavolino con l'Athletic Gioiosa Per verificare la graduatoria aggiornata e tutti i verdetti del giudice sportivo, consulta il nostro hub sull'Eccellenza Sicilia Girone B. Il motivo della sanzione: Posizione irregolare di Bonasera Alla base della decisione del Giudice Sportivo c'è l'impiego irregolare del calciatore Giosuè Bonasera (classe 2007) da parte della Messana Riviera. Il giocatore è sceso in campo nonostante dovesse ancora scontare una giornata di squalifica comminata durante la stagione sportiva 2025/2026 nel campionato Juniores U19. Accogliendo il ricorso dell'Athletic Gioiosa, la giustizia sportiva ha applicato la sanzione della perdita della gara con il punteggio di 0-3. LEGGI ANCHE: Eccellenza Sicilia Girone B: Risultati, Classifica e Prossimo Turno Athletic Gioiosa Vola da Sola in Vetta alla Classifica di Eccellenza Athletic Gioiosa Grazie ai due punti aggiuntivi conquistati a tavolino (passando da 1 a 3 punti per il match della prima giornata), l'Athletic Gioiosa balza ufficialmente in testa alla classifica dell'Eccellenza Girone B come unica squadra a punteggio pieno. Un verdetto destinato a far discutere e a spostare in maniera determinante gli equilibri del campionato fin dalle primissime battute stagionali.

  • Terremoto nel centrodestra messinese: Calderone lascia Forza Italia Genovese e Torre dietro i nuovi equilibri?

    Una certezza e diversi interrogativi. Tommaso Calderone lascia Forza Italia e approda a Futuro Nazionale. Ma mentre nel centrodestra siciliano si ridisegnano rapporti e alleanze, nel Messinese lo sguardo corre già alle prossime elezioni: Luigi Genovese potrebbe puntare alla Camera? Ilenia Torre potrebbe entrare nella partita delle Regionali? Nessuna candidatura è oggi data per certa: sono scenari e domande che soltanto le prossime mosse politiche potranno chiarire. Calderone lascia FI: Genovese e Torre, nuovi equilibri a Messina? A volte in politica basta una porta che si chiude per cominciare a chiedersi quali potrebbero aprirsi. Quella chiusa da Tommaso Calderone è la porta di Forza Italia. Il deputato messinese, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera, ha lasciato gli azzurri per aderire a Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. Con il suo ingresso, la formazione arriva a nove deputati alla Camera. Ricevi gli aggiornamenti in tempo reale direttamente sullo smartphone. WhatsApp Ufficiale Questo è il fatto. Da qui in avanti, invece, cominciano le domande. Da Messina verso Roma e Palermo? Il momento politico siciliano è particolarmente movimentato. Anche i rapporti tra Forza Italia e l'area autonomista dell'MPA sono parte del confronto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. A inizio settembre, il coordinatore regionale dell'MPA Fabio Mancuso aveva dichiarato che, prima di parlare di candidati, il movimento avrebbe atteso le mosse di Forza Italia sulla presidenza della Regione. Ed è in questo quadro che dal Messinese possono nascere alcuni interrogativi. Luigi Genovese potrebbe essere uno dei nomi destinati alla partita per la Camera? E Ilenia Torre potrebbe invece entrare nella corsa per le prossime Regionali? Al momento non stiamo parlando di candidature ufficializzate né di un accordo già definito tra le forze politiche. Sono possibili scenari, sui quali saranno eventualmente i diretti interessati e i partiti a fare chiarezza. Ma se anche soltanto una parte di questo quadro dovesse concretizzarsi, gli equilibri politici messinesi potrebbero assumere una configurazione diversa. Roma da una parte. Palermo dall'altra. E Messina al centro. E la scelta di Calderone? Inevitabilmente nasce un'altra domanda. La decisione di Calderone di lasciare Forza Italia è completamente indipendente da questi possibili futuri equilibri oppure esistono anche differenti visioni sulla strada politica da seguire nel territorio? Oggi non ci sono elementi pubblici che permettano di collegare direttamente le due cose. Sarebbe quindi scorretto sostenere che Calderone abbia lasciato Forza Italia per una possibile candidatura di Genovese, di Torre o per eventuali accordi elettorali non ancora ufficializzati. La certezza è un'altra: Calderone ha cambiato partito e Futuro Nazionale ha conquistato un nuovo parlamentare proprio nel Messinese. Il resto appartiene ancora alla politica che verrà. Le notizie in anteprima sul tuo smartphone. Iscriviti gratis al canale ufficiale. Scopri foto, Reel e anticipazioni esclusive su Instagram. Una certezza Calderone lascia Forza Italia, molte domande Ed è forse questa la fotografia più interessante del momento. Calderone ha lasciato Forza Italia. È il punto fermo. Genovese verso Roma con F.I.? Torre verso Palermo con MPA? Per adesso sono interrogativi. Sul fondo rimangono i movimenti del centrodestra siciliano e una partita che accompagnerà i partiti verso i prossimi appuntamenti elettorali. TVNazionale.it resta naturalmente disponibile a ospitare eventuali precisazioni o interventi dei diretti interessati, qualora volessero chiarire gli scenari e gli interrogativi raccontati in questo articolo. Tre luoghi sembrano così finire idealmente sulla stessa mappa: Messina, Palermo e Roma. Per sapere se quei punti finiranno davvero per unirsi bisognerà aspettare. Ma una cosa è già successa: la prima pedina si è mossa.

  • Messina Social City, nuovo stop al contratto da 53,8 milioni: perché il Consiglio non riesce a votarlo

    Quasi 54 milioni per tre anni, ma il Consiglio non è ancora riuscito a votare. Documenti, bilanci, procedure e altri 30 emendamenti: ecco perché il contratto Social City è ancora fermo. Ancora un rinvio per il nuovo contratto di servizio tra il Comune di Messina e la Messina Social City. Dopo giorni di confronto su documentazione, bilanci e procedure, altri trenta emendamenti richiedono adesso il parere degli uffici. Il Consiglio comunale tornerà sulla proposta mercoledì. In ballo c'è un affidamento triennale da circa 53,8 milioni di euro. Messina Social City, contratto da 53,8 milioni ancora fermo Il nuovo contratto di servizio della Messina Social City continua a non arrivare al voto del Consiglio comunale. La seduta di lunedì 21 settembre si è conclusa infatti con un nuovo rinvio, dopo un lungo confronto che ha riguardato non soltanto il contenuto dell'affidamento, ma anche la documentazione economico-contabile, le procedure seguite dall'Aula e i termini per la presentazione degli emendamenti. La cifra rende la questione particolarmente rilevante: la proposta riguarda un contratto del valore complessivo di circa 53,8 milioni di euro per tre anni, pari a circa 17,9 milioni l'anno. Ma perché un atto di questa importanza continua a non essere votato? Cos'è il contratto da 53,8 milioni La proposta al centro della discussione è la delibera n. 161 del 3 agosto 2026, relativa all'approvazione dello schema di contratto di servizio tra il Comune di Messina e l'Azienda Speciale Messina Social City. La proposta compare anche nella documentazione ufficiale del Consiglio comunale. L'obiettivo è disciplinare per il prossimo triennio i rapporti tra Palazzo Zanca e l'azienda speciale che gestisce servizi per conto dell'amministrazione comunale. Il valore complessivo indicato per l'affidamento è di circa 53,8 milioni di euro. Proprio l'entità dell'impegno economico ha portato diversi consiglieri a chiedere approfondimenti prima del voto. Il primo stop: la questione dei documenti La discussione non nasce con l'ultima seduta. Nelle precedenti riunioni del Consiglio le opposizioni avevano sollevato dubbi sulla documentazione allegata alla proposta, contestando in particolare l'assenza di atti economico-finanziari ritenuti necessari per valutare compiutamente l'affidamento. Tra i documenti indicati come mancanti figuravano piano economico-finanziario, piano-programma e budget. Questa è una distinzione importante: l'assenza di quei documenti è stata alla base delle contestazioni sollevate in Aula; non significa automaticamente che siano state accertate irregolarità nell'affidamento. La discussione è stata quindi rinviata per consentire ulteriori approfondimenti e integrazioni. Ora entra in gioco anche la questione dei bilanci Nella seduta del 21 settembre è stato sollevato un ulteriore problema. Il consigliere Libero Gioveni ha presentato una pregiudiziale chiedendo alla segretaria generale Rossana Carrubba se il nuovo contratto possa essere approvato prima dell'approvazione dei bilanci della Messina Social City. La richiesta ha riportato al centro dell'Aula il tema dei presupposti economico-contabili necessari affinché i consiglieri possano esprimersi sull'affidamento. Anche in questo caso si tratta di una questione posta in Consiglio e non di una conclusione già raggiunta sull'invalidità della proposta. Lo scontro sulla riapertura degli emendamenti A complicare ulteriormente l'iter c'è poi una questione procedurale. Nella precedente seduta il Consiglio aveva approvato a maggioranza la riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti, anche in seguito alla necessità di integrare la documentazione. Il consigliere Marcello Scurria ha contestato la procedura, sostenendo che la riunione del 21 settembre dovesse essere considerata una nuova seduta e non la prosecuzione di quella precedente. Da questa interpretazione deriverebbero, secondo il consigliere, conseguenze sulla validità della riapertura dei termini. La segretaria generale Rossana Carrubba ha fornito una lettura diversa: considerando la riunione in continuità con quella precedente e tenendo conto della decisione già assunta dall'Assemblea, i termini potevano essere considerati ancora aperti. Ha inoltre ricordato che sindaco e assessori possono presentare emendamenti fino alla conclusione della discussione. È quindi emersa una divergenza sull'interpretazione della procedura consiliare. Arrivano altri 30 emendamenti Quando il Consiglio sembrava poter avvicinarsi finalmente all'esame del merito del contratto, è arrivato un ulteriore passaggio. Sono stati presentati circa trenta nuovi emendamenti. Gli uffici dovranno adesso esaminarli e il dirigente competente dovrà formulare i relativi pareri prima che l'Aula possa procedere. Da qui la decisione del presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli di aggiornare nuovamente i lavori. La discussione dovrebbe riprendere mercoledì alle 13.30. Leggi anche Qui metterei il nostro articolo sui nuovi CdA delle partecipate del Comune di Messina. È un collegamento molto più pertinente di una generica notizia politica: mantiene il lettore all'interno del tema Comune → aziende/partecipate → gestione dei servizi. Perché questo contratto è importante per Messina Dietro il confronto politico e procedurale c'è una questione concreta. Si tratta di stabilire le condizioni attraverso le quali il Comune affiderà per tre anni una parte rilevante dei propri servizi alla Messina Social City, impegnando complessivamente circa 53,8 milioni di euro. Per questo il punto non è soltanto stabilire quando maggioranza e opposizione riusciranno a concludere la discussione. Il Consiglio dovrà verificare documentazione, pareri ed emendamenti e successivamente esprimersi sullo schema di contratto. Al momento il contratto non è stato bocciato né approvato: l'iter è ancora in corso. La prossima seduta potrà quindi rappresentare un passaggio decisivo per capire se il Consiglio riuscirà finalmente ad arrivare al voto oppure se saranno necessari ulteriori approfondimenti.

  • MoveMe 2026 a Messina, da oggi l'abbonamento annuale ATM a 70 euro: come richiederlo

    Parte oggi, lunedì 21 settembre, la nuova campagna MoveMe 2026. Con 70 euro sarà possibile viaggiare per un anno su tutte le linee del trasporto pubblico ATM di Messina, tutti i giorni e senza limitazioni di orario. Ecco come richiedere o rinnovare l'abbonamento e cosa cambia per chi possiede già la tessera RFID. MoveMe Messina 2026 a 70 euro: come richiedere l'abbonamento Da oggi a Messina torna MoveMe, l'abbonamento agevolato promosso dal Comune e da ATM per incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico locale. La procedura è stata attivata alle 00:01 di lunedì 21 settembre 2026 e le richieste saranno accolte fino a esaurimento dei fondi disponibili. Il costo dell'abbonamento annuale è di 70 euro e consente di utilizzare per dodici mesi le linee del trasporto pubblico ATM, senza limitazioni di orario. La campagna viene proposta per il quarto anno consecutivo. MoveMe 2026: quanto costa Il prezzo dell'abbonamento agevolato è fissato a 70 euro per 12 mesi. Secondo i dati diffusi dal Comune, il prezzo ordinario dell'abbonamento annuale è di 180 euro: MoveMe comporta quindi una riduzione indicata dall'amministrazione nel 72%. In pratica, il costo di MoveMe equivale a circa 5,83 euro al mese. È prevista anche la possibilità di suddividere l'importo di 70 euro in tre rate attraverso Klarna per gli acquisti effettuati online. Chi ha già la tessera RFID: come rinnovare Per chi possiede già una tessera RFID ATM le possibilità sono diverse. Il rinnovo può essere effettuato attraverso la piattaforma online di ATM, presso i box vendita dell'azienda, attraverso i parcometri pagando esclusivamente con carta di credito, tramite le TVM oppure nelle rivendite autorizzate. Le TVM utilizzabili sono quelle di Cavallotti, Villa Dante, ZIR, Annunziata, Torre Faro e Santa Margherita. Piattaforma online ATM per gli abbonamenti Per acquistare online, chi possiede già la tessera deve accedere al portale utilizzando il proprio indirizzo email, ricevere il codice OTP e completare il pagamento con carta di credito. Al termine della procedura il nuovo abbonamento viene caricato automaticamente sulla tessera RFID. Ho ancora un abbonamento valido: perdo i giorni rimanenti? No, purché venga utilizzato uno dei sistemi che consentono di scegliere la decorrenza. Chi rinnova attraverso piattaforma online, box vendita o TVM può posticipare l'inizio del nuovo MoveMe tenendo conto della scadenza dell'abbonamento precedente. Attenzione invece al rinnovo tramite parcometro: in questo caso l'abbonamento entra in vigore nello stesso giorno in cui viene effettuato il pagamento, indipendentemente dalla scadenza del titolo precedente. È un dettaglio che conviene controllare prima di procedere. MoveMe per la prima volta: come fare La procedura è leggermente diversa per chi non possiede ancora una tessera RFID. Il nuovo abbonamento può essere richiesto attraverso la piattaforma online oppure direttamente nei box vendita ATM. Per la richiesta online bisogna registrarsi inserendo email e dati personali, ricevere il codice OTP e successivamente procedere all'acquisto e al pagamento. La tessera RFID dovrà poi essere ritirata presso uno dei box ATM indicati dall'azienda: Front Office di via La Farina, Cavallotti, ZIR o Annunziata. C'è però una soluzione per non rimanere senza abbonamento nell'attesa. Un QR code valido per sette giorni in attesa della tessera Chi acquista MoveMe per la prima volta online può scaricare dalla propria area personale un QR code contenente un titolo di viaggio valido per sette giorni, utilizzabile in attesa del ritiro della tessera RFID. Una soluzione che consente quindi di iniziare a utilizzare il servizio senza aspettare materialmente la consegna della tessera. Leggi anche Qui inserirei un nostro articolo recente su Messina, preferibilmente mobilità, viabilità o servizi pubblici. MoveMe 2026, domande fino a esaurimento fondi Non è stata indicata una normale data finale per la presentazione delle richieste: la campagna resterà disponibile fino all'esaurimento delle risorse stanziate. Chi è interessato non ha quindi particolare convenienza ad attendere. L'amministrazione comunale ha indicato come riferimento il mantenimento di un a platea di oltre 21 mila abbonamenti, mentre MoveMe rientra nella più ampia strategia cittadina volta ad aumentare l'utilizzo del trasporto pubblico. La campagna 2026 è stata infatti lanciata in occasione della Settimana Europea della Mobilità. Dove controllare informazioni e scadenza Chi possiede già un abbonamento può verificarne la scadenza attraverso i servizi online di ATM. Sito ufficiale ATM Messina Da lì è possibile accedere anche ai servizi dedicati agli abbonamenti e alle informazioni sul trasporto pubblico cittadino.

  • Giusy Ferreri conquista Raccuja: grande festa per la Madonna dell’Annunziata

    La cantante protagonista della serata più attesa dei festeggiamenti. Grande partecipazione nel centro nebroideo e soddisfazione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ivan Martella. Giusy Ferreri in concerto a Raccuja La piccola comunità di Raccuja ha vissuto una serata all'insegna della musica e dello spettacolo con l'atteso concerto di Giusy Ferreri, protagonista dei festeggiamenti in onore della Madonna dell'Annunziata. Un appuntamento che ha richiamato pubblico per assistere dal vivo all'esibizione di una delle voci più riconoscibili della musica italiana. Giusy Ferreri protagonista della festa a Raccuja Il concerto ha rappresentato il momento musicale più atteso delle celebrazioni, trasformando per una sera Raccuja in un grande spazio dedicato alla musica. Un risultato che premia il lavoro svolto dal comitato festa e la scelta di puntare su un'artista dalla grande popolarità per accompagnare uno degli appuntamenti più importanti per la comunità. Soddisfazione anche da parte dell'amministrazione comunale e del sindaco Ivan Martella per una serata che ha portato nel piccolo centro dei Nebrodi numerosi visitatori e ha contribuito a dare visibilità al territorio. Il concerto nel video-servizio di TVNazionale Musica, pubblico e alcuni dei momenti della serata sono stati raccolti nel video-servizio di Lucio Volo per TVNazionale, per raccontare attraverso le immagini l'atmosfera vissuta a Raccuja. VIDEO | Giusy Ferreri in concerto a Raccuja

  • Sorelline scomparse e ritrovate dopo 21 ore, svolta nelle indagini: la Procura indaga per sequestro di persona

    AGGIORNAMENTO – La Procura indaga per sequestro di persona Nuovo e importante sviluppo nelle indagini sulla scomparsa di Benedetta e Domitilla, le sorelle di 12 e 8 anni ritrovate sabato pomeriggio all'interno di un negozio di abbigliamento a San Cataldo. Fascicolo a carico di ignoti. Il negozio resta sequestrato mentre le due bambine e gli altri quattro fratelli sono stati collocati in comunità. Proseguono gli accertamenti per ricostruire cosa sia accaduto. La Procura di Caltanissetta ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l'ipotesi di sequestro di persona. Al momento, dunque, non risultano persone indicate come responsabili e gli stessi inquirenti precisano che gli accertamenti sono ancora in corso. Il negozio nel quale sono state ritrovate le bambine resta sequestrato per consentire gli approfondimenti investigativi. Gli accertamenti puntano a ricostruire cosa sia realmente accaduto durante le circa 21 ore trascorse tra la scomparsa e il ritrovamento, compreso il periodo intercorso prima della denuncia presentata ai Carabinieri. Nel frattempo è intervenuta anche la Procura per i minorenni di Caltanissetta. Le due sorelle e gli altri quattro fratelli sono stati collocati in una comunità con una procedura d'urgenza. Il procuratore per i minorenni Rocco Cosentino ha spiegato che, dopo l'esame degli atti, saranno formulate le valutazioni e le eventuali richieste al Tribunale. La nuova ipotesi investigativa non equivale all'accertamento di un sequestro di persona né all'individuazione di responsabilità: rappresenta il quadro nel quale la Procura sta svolgendo gli accertamenti necessari a chiarire una vicenda che presenta ancora diversi aspetti da ricostruire. Ventuno ore tra la scomparsa e il ritrovamento all'interno di un negozio di San Cataldo, nel Nisseno. Benedetta e Domitilla, 12 e 8 anni, stanno bene, ma il loro ritrovamento non ha chiuso il caso. Il locale è stato sequestrato e la Procura di Caltanissetta ha disposto nuovi accertamenti per chiarire alcune circostanze della vicenda. Ecco cosa sappiamo finora e quali passaggi restano da ricostruire. Sorelline ritrovate a San Cataldo: la ricostruzione delle 21 ore Venerdì sera: le due sorelle non tornano a casa La vicenda comincia nella serata di venerdì 18 settembre a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Secondo quanto riferito dal padre agli investigatori, intorno alle 20 le sorelline scomparse Benedetta e Domitilla erano con lui. L'uomo avrebbe detto alle figlie che sarebbe andato a comprare il pane insieme a un altro figlio e che si sarebbero poi ritrovati a casa. Al suo rientro, però, le due sorelle non c'erano. La loro assenza fa scattare l'allarme e successivamente la denuncia ai Carabinieri. Iniziano così le ricerche che coinvolgono forze dell'ordine, Vigili del fuoco e volontari della Protezione civile. Le ricerche e le immagini delle telecamere delle Sorelline scomparse Con il trascorrere delle ore le ricerche si estendono. Gli investigatori raccolgono testimonianze e acquisiscono anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di ricostruire gli spostamenti delle bambine. La vicenda mobilita San Cataldo e cresce la preoccupazione per le due sorelle, rispettivamente di 12 e 8 anni. Poi, nel pomeriggio di sabato, arriva la svolta. Il ritrovamento all'interno di un negozio Dopo circa 21 ore, Benedetta e Domitilla vengono individuate all'interno di un esercizio commerciale di corso Vittorio Emanuele, non lontano dall'abitazione della famiglia. Il ritrovamento avviene dopo una segnalazione e l'intervento dei volontari impegnati nelle ricerche. La notizia più importante arriva immediatamente: le due bambine stanno bene. Dopo essere state ritrovate vengono accompagnate all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta per gli accertamenti sanitari. Quello che inizialmente sembra il lieto epilogo della vicenda, però, apre contemporaneamente una nuova fase. Sorelline scomparse e ritrovate, cosa è successo in quelle 21 ore? La ricostruzione e i punti ancora da chiarire Perché il negozio è stato sequestrato? Il punto centrale dell'indagine diventa proprio il luogo nel quale le due sorelle sono state trovate. L'esercizio commerciale è stato sottoposto a sequestro per consentire ulteriori accertamenti, anche di carattere tecnico-scientifico. La Procura di Caltanissetta vuole ricostruire con precisione ciò che è accaduto tra la scomparsa delle bambine e il loro ritrovamento. Il procuratore Salvatore De Luca ha parlato della necessità di verificare alcune «circostanze ancora poco chiare» e di accertare eventuali responsabilità. Le indagini sono state delegate ai Carabinieri. Ed è proprio qui che si concentra adesso l'attenzione degli investigatori. Cosa è successo durante quelle 21 ore? Le domande alle quali l'indagine dovrà dare una risposta riguardano soprattutto la ricostruzione temporale della vicenda. Come sono arrivate le bambine nel negozio? Da quanto tempo si trovavano all'interno? Come hanno trascorso le ore precedenti al ritrovamento? Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche pubblicate nelle ultime ore, le due sorelle avrebbero trascorso la notte nell'esercizio commerciale. Anche questa circostanza dovrà però essere inserita nel quadro complessivo degli accertamenti investigativi. Su questo punto è fondamentale distinguere ciò che è già accertato dalle ricostruzioni ancora da verificare. Il fatto certo è che le bambine sono state ritrovate vive e in buone condizioni all'interno del negozio e che proprio quel locale è stato successivamente sequestrato. Le telecamere possono aiutare a ricostruire gli spostamenti Un ruolo importante potrebbe essere svolto dalle immagini delle telecamere presenti nella zona. I sistemi di videosorveglianza erano già finiti al vaglio degli investigatori durante le ricerche e possono contribuire a stabilire gli spostamenti delle due sorelle e la sequenza temporale degli eventi. Saranno gli accertamenti dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Caltanissetta, a stabilire cosa sia realmente accaduto. Il lieto fine e le domande ancora aperte Dopo ore di apprensione, il dato più importante resta uno: Benedetta e Domitilla sono state ritrovate e stanno bene. Ma la vicenda giudiziaria non può ancora considerarsi conclusa. Il sequestro del negozio, l'analisi delle immagini di videosorveglianza e gli ulteriori accertamenti disposti dalla Procura serviranno a ricostruire quelle 21 ore e a chiarire le circostanze che gli stessi investigatori considerano ancora meritevoli di approfondimento. TVNazionale seguirà gli eventuali nuovi sviluppi dell'indagine.

  • Eccellenza Sicilia Girone B, risultati e classifica: cinque squadre in vetta dopo la 2ª giornata

    Cinque squadre in vetta, 21 gol e nessuna a punteggio pieno: risultati e classifica della 2ª giornata del Girone B. Seconda giornata ricca di gol e sorprese nel Girone B di Eccellenza Sicilia. Athletic Gioiosa, Nebros, Acireale, Messina 1900 e Mazzarrone salgono a quota 4 punti. Spiccano il 5-0 del Melilli alla Gymnica Scordia, la rimonta del Niscemi sulla Jonica e l'1-1 del Franco Scoglio tra Messina e Nebros. Eccellenza Sicilia Girone B 2026/27, risultati e classifica della seconda giornata La seconda giornata del campionato di Eccellenza Sicilia Girone B 2026/27 lascia una classifica cortissima e un dato significativo: dopo appena due turni non c'è più nessuna squadra a punteggio pieno. In testa ci sono infatti cinque formazioni appaiate a 4 punti: Athletic Gioiosa, Nebros, Acireale FC, Messina 1900 e Mazzarrone. A separarle, al momento, sono differenza reti e gol segnati. La giornata ha regalato quattro vittorie e quattro pareggi, con 21 reti complessive. Il risultato più largo arriva da Melilli, mentre una delle partite più incredibili si gioca a Niscemi. Eccellenza Sicilia Girone B: i risultati della 2ª giornata Athletic Gioiosa 3-0 Augusta FC Atletico CT 1994 Viagrande 2-1 Leonzio 1909 Giarre Calcio 0-0 Mazzarrone Calcio Melilli 5-0 Gymnica Scordia Messina 1900 1-1 Nebros Sport Club Palazzolo 2-2 Acireale FC Vittoria 1-1 Messana Riviera Niscemi FC 3-2 Jonica FC IL DATO Nessuna squadra ha vinto entrambe le prime due partite: dopo 180 minuti il Girone B ha già cinque formazioni raccolte in testa a quota 4. LEGGI ANCHE Eccellenza Sicilia Girone B 2026/27: classifica, risultati, calendario e squadre Athletic Gioiosa cala il tris e si prende la vetta Tra le protagoniste della seconda giornata c'è l'Athletic Gioiosa, che davanti al proprio pubblico supera nettamente l'Augusta per 3-0. Dopo lo 0-0 contro la Messana Riviera della prima giornata, il Gioiosa sale così a quota 4. Grazie alle tre reti segnate e alla porta ancora inviolata, occupa il primo posto nella fotografia attuale della classifica. L'Augusta, invece, rimane l'unica formazione del Girone B ancora ferma a zero punti. Messina-Nebros 1-1: Pontini illude, Sarao risponde nel finale (vedi il video dei gol) Grande attenzione era concentrata sul Franco Scoglio, dove Messina 1900 e Nebros arrivavano entrambe con tre punti dopo le vittorie della prima giornata. La gara termina 1-1. La Nebros passa in vantaggio al 23' della ripresa con Pontini, al termine di una ripartenza. Il Messina evita la sconfitta al 40' della ripresa, quando Sarao trova di testa la rete del pareggio. Un punto a testa che porta entrambe le squadre a quota 4: la Nebros resta imbattuta con 3 gol fatti e uno subito, mentre il Messina ha realizzato due reti subendone una nelle prime due giornate. Il Melilli risponde con cinque gol Probabilmente la reazione più netta della giornata è quella del Melilli. Dopo la sconfitta per 2-0 contro la Nebros all'esordio, i neroverdi travolgono la Gymnica Scordia per 5-0, conquistando i primi tre punti del campionato. Percorso opposto per la Gymnica: dopo il 3-2 della prima giornata contro l'Atletico CT 1994 Viagrande, arriva una pesante sconfitta che porta la differenza reti a -4. Niscemi-Jonica, da 0-2 a 3-2 È invece Niscemi-Jonica a regalare la rimonta più clamorosa del turno. La Jonica chiude la prima parte della gara avanti 2-0, grazie alle reti di Pisapia e Franzino. Nella ripresa, però, gli ospiti rimangono prima in dieci per l'espulsione di Franzino e successivamente in nove dopo il rosso a Maccarrone. Il Niscemi ne approfitta e ribalta completamente la partita: Dos Santos, Idogaya e ancora Dos Santos, quest'ultimo in pieno recupero, firmano il definitivo 3-2. Palazzolo ferma l'Acireale, pari anche a Giarre e Vittoria Non riesce il bis all'Acireale, fermato sul 2-2 dal Palazzolo dopo la vittoria della prima giornata contro il Vittoria. Gli acesi raggiungono comunque quota 4 e rimangono nel gruppo di testa. Finisce invece 0-0 Giarre-Mazzarrone: il Mazzarrone conserva l'imbattibilità e sale a quattro punti, mentre il Giarre raccoglie il secondo pareggio consecutivo. Un punto per parte anche in Vittoria-Messana Riviera, terminata 1-1. Completa il quadro il successo dell'Atletico CT 1994 Viagrande per 2-1 sulla Leonzio, che permette ai padroni di casa di conquistare i primi tre punti. Eccellenza Sicilia Girone B: classifica dopo la 2ª giornata Pos. Squadra Punti G V N P GF GS DR 1 Athletic Gioiosa 4 2 1 1 0 3 0 +3 2 Nebros 4 2 1 1 0 3 1 +2 3 Acireale FC 4 2 1 1 0 3 2 +1 4 Messina 1900 4 2 1 1 0 2 1 +1 5 Mazzarrone Calcio 4 2 1 1 0 1 0 +1 6 Melilli 3 2 1 0 1 5 2 +3 7 Atletico CT 1994 Viagrande 3 2 1 0 1 4 4 0 8 Jonica FC 3 2 1 0 1 4 4 0 9 Niscemi FC 3 2 1 0 1 3 3 0 10 Gymnica Scordia 3 2 1 0 1 3 7 -4 11 Giarre Calcio 2 2 0 2 0 1 1 0 12 Messana Riviera 2 2 0 2 0 1 1 0 13 Sport Club Palazzolo 1 2 0 1 1 3 4 -1 14 Leonzio 1909 1 2 0 1 1 2 3 -1 15 Vittoria 1 2 0 1 1 1 2 -1 16 Augusta FC 0 2 0 0 2 0 4 -4 Cinque in testa: il Girone B parte all'insegna dell'equilibrio Dopo appena due giornate è naturalmente troppo presto per indicare gerarchie consolidate, ma la classifica racconta un avvio estremamente equilibrato. Cinque squadre sono racchiuse a quota 4 e altre cinque sono a quota 3. Tra la prima e la decima posizione c'è quindi appena un punto. Athletic Gioiosa e Nebros sono inoltre le prime due della graduatoria e fanno parte del gruppo ancora imbattuto insieme ad Acireale, Messina e Mazzarrone. Il prossimo turno offrirà già nuovi incroci interessanti e potrà modificare una classifica che, almeno per il momento, resta cortissima. TVNazionale seguirà per tutta la stagione l'Eccellenza Sicilia Girone B con risultati, classifica, calendario, squadre e aggiornamenti.

  • Messina–Nebros 1-1, Pontini sfiora il colpo al Franco Scoglio: Sarao salva i biancoscudati nel finale. Video dei gol

    La Nebros passa al Franco Scoglio, sfiora anche il raddoppio e viene raggiunta soltanto all'86′. Messina–Nebros finisce 1-1: cronaca e tabellino. La Nebros esce dal Franco Scoglio con un punto pesante e una prestazione di personalità. Dopo un primo tempo senza reti, la squadra di Francesco Palmeri passa in vantaggio al 68′ con Pontini e pochi minuti più tardi sfiora anche il raddoppio. Il Messina reagisce e trova l'1-1 all'86′ con Sarao. La Nebros ferma il Messina 1900 sull'1-1 al Franco Scoglio nella seconda giornata del campionato di Eccellenza Sicilia, Girone B. Una partita nella quale i padroni di casa hanno provato soprattutto nella fase iniziale a prendere il controllo del gioco, senza però riuscire a scardinare l'organizzazione della formazione di Francesco Palmeri. Nella ripresa la gara cambia volto: Pontini porta avanti la Nebros al 68′, poi va vicino anche alla doppietta personale. Soltanto nel finale Sarao, all'86′, riesce a ristabilire la parità. Messina aggressivo, la Nebros non concede Il Messina parte forte e già al 3′ prova a rendersi pericoloso: cross dalla parte opposta di Palumbo e conclusione al volo di Kragl, con il pallone che termina sul fondo. Al 13′ la partita viene interrotta per diversi minuti dopo uno scontro tra Sbuttoni e Blondett. Entra anche la barella, ma entrambi riescono a rialzarsi. Ad avere la peggio è Sbuttoni, costretto a una fasciatura e a rimanere momentaneamente fuori dal terreno di gioco. La Nebros mantiene però ordine e al 26′ costruisce una delle azioni migliori del primo tempo. Pontini accelera sulla fascia sinistra, supera Doni e mette il pallone al centro; Scolaro prova a incrociare da posizione defilata ma manda a lato. Tre minuti più tardi risponde il Messina: Palumbo raggiunge il fondo e mette in mezzo, Bonanno tenta la soluzione acrobatica ma la conclusione viene neutralizzata dalla difesa ospite. Al 37′ è ancora la Nebros a provarci con un tiro-cross di Conti, sul quale Coco interviene in uscita alta. Il Messina aumenta la pressione prima dell'intervallo Negli ultimi minuti del primo tempo il Messina prova ad alzare il ritmo. Al 42′ Palumbo calcia dalla distanza, ma la conclusione è centrale e Paterniti blocca senza difficoltà. Due minuti più tardi Kragl lavora un buon pallone sulla destra e mette al centro: la presenza contemporanea di Zampa e Palumbo finisce però per complicare la giocata e quest'ultimo non riesce a trovare una conclusione efficace. Nel recupero arriva anche il primo calcio d'angolo della gara. Sugli sviluppi di una mischia il Messina colpisce la traversa, ma l'arbitro aveva già fermato l'azione per una carica sul portiere. Dopo sei minuti di recupero le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0. Paterniti salva, poi Pontini gela il Franco Scoglio La ripresa comincia senza sostituzioni e con il Messina nuovamente intenzionato a fare la partita. Al 59′ Passiatore e Palumbo costruiscono sulla sinistra e trovano Kragl libero in area: il colpo di testa del tedesco termina però tra le braccia di Paterniti. Al 62′ arriva il primo calcio d'angolo della Nebros. Lucarelli riesce a colpire di testa, senza trovare lo specchio della porta. Due minuti più tardi il neoentrato Bollino si presenta davanti a Paterniti. Il portiere della Nebros è bravo ad accorciare immediatamente la distanza, chiudendo lo specchio e deviando in angolo. È un intervento che acquista ancora più valore quattro minuti dopo. Al 68′ la Nebros passa in vantaggio Un'incertezza della retroguardia messinese apre lo spazio a Pontini, che si infila nella difesa e si presenta a tu per tu con Coco. L'attaccante della Nebros non sbaglia: conclusione vincente e 0-1 al Franco Scoglio. Il Messina prova a reagire, ma la Nebros non si limita a proteggere il risultato. Al 76′ è infatti ancora Pontini a trovare spazio alle spalle della difesa biancoscudata. Questa volta arriva alla conclusione, ma Coco riesce a bloccare. È l'occasione che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la partita. Messina-Nebros 1-1, Pontini illude: Sarao pareggia nel finale Sarao trova l'1-1 all'86′ Con il passare dei minuti il Messina aumenta la pressione alla ricerca del pareggio, pur faticando a costruire occasioni pulite contro una Nebros compatta. La rete arriva all'86′. Guerriero crossa dalla sinistra e Sarao anticipa sul primo palo, indirizzando di testa il pallone sul secondo: Paterniti questa volta non può intervenire. 1-1. Gli ultimi minuti diventano frenetici. Al 93′ Sarao lavora un pallone per Varela, che prova la girata all'interno dell'area senza riuscire a imprimere sufficiente forza alla conclusione. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio. La Nebros torna dal Franco Scoglio con un punto Finisce 1-1 tra Messina 1900 e Nebros. Il risultato premia una Nebros capace di reggere la pressione iniziale dei padroni di casa, trovare il vantaggio nella ripresa e costruire persino l'opportunità per il raddoppio. Il Messina evita la sconfitta grazie al colpo di testa di Sarao a quattro minuti dal 90′, mentre la formazione di Palmeri torna dalla trasferta del Franco Scoglio con un altro risultato positivo dopo la vittoria ottenuta nella prima giornata. Per la Nebros sono quindi 4 punti nelle prime due giornate del campionato. Leggi anche Prima giornata Nebros–Melilli 2-0 Messina 1900–Nebros 1-1: il tabellino ACR Messina 1900 (4-2-3-1): Coco; Doni (79′ Theodore), Blondett, Sbuttoni, Pellegrino (73′ Guerriero); Zampa (69′ Varela), Tanasa; Kragl, Bonanno (63′ Bollino), Palumbo (63′ Burzio); Sarao.Allenatore: Alfio Torrisi.A disposizione: Calabrese, Bontà, Langone, Passiatore. Nebros (4-3-3): Paterniti; Noto, Barez Gonzalo, Bontempo, Conti; Pontini (87′ Scaffidi), Biondo, Saccà; Castrovinci (60′ Dovico), Lucarelli, Scolaro (60′ Traviglia).Allenatore: Francesco Palmeri.A disposizione: La Rosa, Ceraolo, Musarra, Ziino, Da Campo, Spinella. Marcatori: 68′ Pontini (N), 86′ Sarao (M). Arbitro: Riccardo Mainini di Busto Arsizio. Assistenti: Santi Emanuel Ranno e Roberto Fraggetta di Catania. Ammoniti: Blondett (M), Lucarelli (N), Palumbo (M), Sarao (M).Calci d'angolo: 5-1.Recupero: 6′ p.t.; 5′ s.t. Video dei GOl

  • Terremoto alle Eolie, scossa di magnitudo 4.0 nella notte: epicentro al largo di Salina

    Terremoto alle Eolie: scossa di magnitudo 4.0 nella notte al largo di Salina. Ecco i dati verificati dall'INGV. Un terremoto di magnitudo ML 4.0 è stato registrato nella tarda serata di sabato 19 settembre nell'area delle Isole Eolie, in provincia di Messina. La scossa è avvenuta in mare, al largo di Salina, con un ipocentro localizzato a quasi 284 chilometri di profondità. Non risultano danni. Terremoto alle Eolie, scossa di magnitudo 4.0 al largo di Salina Terremoto alle Eolie nella tarda serata La terra ha tremato nella tarda serata di sabato alle Isole Eolie. Il terremoto è stato registrato alle 22:55:28 ora italiana e, secondo i dati verificati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto una magnitudo ML 4.0. L'evento è stato localizzato nel Mar Tirreno, nell'area delle Eolie, con coordinate 38.6715 di latitudine e 14.9070 di longitudine. Particolarmente rilevante è la profondità dell'ipocentro, stimata in 283,7 chilometri. La notevole profondità ha fortemente attenuato gli effetti in superficie. Secondo una fonte locale delle Eolie, la scossa non sarebbe stata avvertita in maniera significativa da residenti e turisti presenti sulle isole. I comuni più vicini all'epicentro I dati della Rete Accelerometrica Nazionale della Protezione Civile indicano Malfa, sull'isola di Salina, come il comune più vicino all'epicentro, a circa 12 chilometri. Seguono Santa Marina Salina, a circa 13 chilometri, Leni a 15 chilometri e Lipari a circa 23 chilometri. Al momento non risultano danni a persone o cose. Perché alcuni siti riportano una magnitudo diversa? Nelle prime ore successive a un terremoto possono circolare valori differenti della magnitudo. Per questo TVNazionale fa riferimento ai parametri INGV verificati, che per questo evento indicano ML 4.0 e profondità di 283,7 chilometri. L'INGV precisa infatti che i primi dati relativi agli eventi sismici possono essere automatici e successivamente vengono controllati dai sismologi delle sale di sorveglianza. Il monitoraggio delle Isole Eolie Le Eolie rientrano tra le aree vulcaniche siciliane sottoposte a monitoraggio dell'INGV. La rete della Sicilia orientale controlla l'attività sismica di Etna e Isole Eolie, pubblicando gli eventi localizzati nell'area. Per questo singolo terremoto, tuttavia, non ci sono al momento elementi nelle fonti ufficiali consultate che indichino conseguenze particolari. Eviterei quindi qualsiasi collegamento arbitrario tra la scossa e possibili variazioni dell'attività vulcanica.

  • Messina-Nebros, nubifragio sul Franco Scoglio: acqua nei tunnel e negli spogliatoi. Verifiche sul campo

    Il violento temporale che sabato 19 settembre ha colpito Messina non ha risparmiato lo stadio Franco Scoglio, dove domenica alle 15:30 è in programma Messina 1900-Nebros. Acqua nei tunnel che collegano il terreno di gioco agli spogliatoi e verifiche sulle condizioni dell'impianto e del manto erboso. Al momento la gara resta regolarmente in programma. Il maltempo irrompe alla vigilia di Messina 1900-Nebros, uno degli incontri più interessanti della seconda giornata del campionato di Eccellenza Sicilia Girone B. Un violento temporale ha interessato Messina nella tarda mattinata di sabato 19 settembre, provocando allagamenti e disagi in diverse zone della città. Tra le strutture interessate c'è anche lo stadio Franco Scoglio, che domenica 20 settembre dovrebbe ospitare alle 15:30 la sfida tra Messina e Nebros. Messina-Nebros, Franco Scoglio allagato: verifiche sul campo Acqua nei tunnel verso gli spogliatoi Le immagini provenienti dallo stadio mostrano una quantità significativa d'acqua nelle aree interne dell'impianto. Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa messinese, l'acqua proveniente dal terreno di gioco ha raggiunto i tunnel e i corridoi che collegano il campo agli spogliatoi, invadendo successivamente anche gli ambienti interni. Sono state segnalate inoltre infiltrazioni dall'alto. Tecnici comunali sono intervenuti per verificare la situazione in vista dell'incontro di domenica. Anche lo stadio Giovanni Celeste è stato interessato dagli allagamenti. Fino a 55 millimetri di pioggia in un'ora La precipitazione che ha investito la città è stata particolarmente intensa. Il Comune di Messina ha riferito che nella stazione di Cumia sono stati registrati fino a 55 millimetri di pioggia in un'ora, equivalenti a 55 litri d'acqua per metro quadrato. In diverse altre aree cittadine gli accumuli hanno superato i 25-30 millimetri in meno di un'ora. RaiNews riferisce inoltre che una stazione meteorologica privata nella zona di Zafferia ha rilevato un picco istantaneo d'intensità di 442 millimetri all'ora. Messina-Nebros, verifiche sul manto erboso L'attenzione si concentra inevitabilmente sulle condizioni del terreno di gioco del Franco Scoglio. Le abbondanti precipitazioni potrebbero aver inciso sul manto erboso e sono previste verifiche sulle condizioni dell'impianto. RaiNews riferisce che saranno effettuati i necessari sopralluoghi proprio in vista di Messina-Nebros. Leggi anche Eccellenza Sicilia Girone B, seconda giornata: partite, orari e arbitri La partita al momento resta in programma Questo è il punto sul quale occorre evitare allarmismi. Al momento non risulta comunicato alcun rinvio di Messina-Nebros. Il calendario ufficiale del Messina continua a riportare la partita per domenica 20 settembre alle ore 15:30 al Franco Scoglio. La situazione dell'impianto e soprattutto del terreno di gioco dovrà però essere valutata dopo le intense precipitazioni. C'è inoltre un altro elemento da monitorare: la Protezione Civile regionale ha diramato allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico e idraulico fino alle 24 di domenica 20 settembre. Una vigilia particolare al Franco Scoglio Messina-Nebros avrebbe già avuto diversi motivi d'interesse sul piano sportivo. Entrambe le squadre hanno vinto la prima partita di campionato e la Nebros arriva al Franco Scoglio in testa alla classifica del Girone B per differenza reti. Adesso alla vigilia si aggiunge l'incognita delle condizioni dell'impianto dopo il nubifragio. TVNazionale seguirà gli aggiornamenti nelle prossime ore. In caso di comunicazioni ufficiali sulle condizioni del Franco Scoglio o sul regolare svolgimento di Messina-Nebros, l'articolo sarà aggiornato.

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