Caso Me Contro Te, il Sito Resta Offline: Spunta la Data della Prima Udienza
Aggiornamento: 24 set
AGGIORNAMENTO 24 SETTEMBRE: Resta al centro delle polemiche il portale ufficiale dei Me Contro Te, la celebre coppia di creator e youtuber siciliani formata da Luigi Calagna e Sofia Scalia. Dopo la disattivazione del sito web, sul quale compare un messaggio di sospensione per interventi tecnici di aggiornamento, si arricchisce di nuovi dettagli il fronte giudiziario.
Al centro della vicenda c'è il ricorso presentato dall'associazione Consumerismo No Profit presso il Tribunale civile di Palermo, che contesta presunte pratiche commerciali scorrette e violazioni della privacy nei confronti del pubblico dei più piccoli.
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Il nodo delle vendite e la prima udienza il 18 dicembre
Secondo quanto emerso dall'azione legale, al brand viene contestata la mancanza di una chiara distinzione tra i contenuti di intrattenimento e le proposte di vendita diretta (come il pulsante "Negozio" con reindirizzamento allo shop online), oltre all'assenza di un sistema di verifica dell'età o del consenso genitoriale.
Mentre la società precisa che lo stop al sito è dovuto esclusivamente a interventi di manutenzione tecnica, la magistratura ha già fissato il calendario: la prima udienza del procedimento si terrà ufficialmente il prossimo 18 dicembre a Palermo.
Il sito scompare, poi torna online. Tutto a pochi giorni dal ricorso sui minori: ma nessun giudice ne ha ordinato la chiusura. Ecco cosa sta realmente accadendo.
Il sito ufficiale dei Me Contro Te è stato temporaneamente sospeso nelle scorse ore, pochi giorni dopo il ricorso presentato da Consumerismo No Profit al Tribunale civile di Palermo. Il portale risulta adesso nuovamente raggiungibile. Non risulta un provvedimento giudiziario che ne abbia ordinato la chiusura: ecco cosa viene contestato alla società dei due creator e cosa chiede l'associazione dei consumatori.

Nuovo sviluppo nella vicenda che coinvolge i Me Contro Te, la coppia di creator formata da Luigi Calagna e Sofia Scalia e seguita soprattutto da un pubblico molto giovane.
Nel pomeriggio di lunedì 21 settembre il loro sito ufficiale è risultato temporaneamente non raggiungibile nella sua normale versione. Al posto dei contenuti compariva una schermata che comunicava la sospensione temporanea per interventi tecnici di aggiornamento e ottimizzazione.
La sospensione ha attirato particolare attenzione perché arrivata a pochi giorni dalla notizia del ricorso presentato da Consumerismo No Profit contro Me Contro Te S.r.l.
Ma c'è una distinzione importante: al momento non risulta che il Tribunale abbia disposto la chiusura del sito.
E nella mattinata di martedì 22 settembre, durante la nostra verifica, il portale ufficiale dei Me Contro Te risulta nuovamente accessibile.
Cosa è successo al sito dei Me Contro Te
La sospensione è stata segnalata nella giornata del 21 settembre.
Accedendo al portale, gli utenti trovavano un avviso relativo a una sospensione temporanea necessaria per effettuare interventi tecnici.
La circostanza è stata collegata temporalmente da alcune ricostruzioni giornalistiche al procedimento avviato da Consumerismo, ma non risultano elementi pubblici che consentano di affermare che la sospensione sia stata ordinata dal Tribunale o che dipenda direttamente dal ricorso.
Questa mattina la situazione appare nuovamente cambiata.
Il sito ufficiale è raggiungibile e presenta i contenuti dedicati ai due creator, ai loro canali e ai prodotti. È visibile anche una sezione denominata “Negozio”, accompagnata dall'invito a scoprire i prodotti ufficiali e dal pulsante “Vai allo shop!”.
Ed è proprio la presenza e la modalità di presentazione della componente commerciale uno dei punti sui quali si concentra il ricorso.
Il ricorso presentato al Tribunale di Palermo
Consumerismo No Profit ha depositato il 14 settembre 2026 un'azione inibitoria collettiva davanti al Tribunale civile di Palermo contro Me Contro Te S.r.l., società riconducibile ai due creator. La notizia del ricorso è stata resa pubblica il 19 settembre.
L'associazione sostiene che sito e app dei Me Contro Te siano ambienti di intrattenimento rivolti in maniera significativa a bambini e preadolescenti e contesta le modalità con le quali vengono inseriti al loro interno alcuni richiami commerciali.
In particolare, Consumerismo punta l'attenzione sulla sezione “Negozio” e sul collegamento verso uno storefront Amazon attraverso un link di affiliazione.
È importante precisarlo: si tratta delle contestazioni formulate dall'associazione nel ricorso e non di violazioni già accertate dal Tribunale.
Cosa contesta Consumerismo
Secondo Consumerismo, le modalità utilizzate configurerebbero diverse criticità.
L'associazione contesta innanzitutto quella che definisce un'esortazione diretta all'acquisto rivolta ai bambini. Sostiene inoltre che non sarebbe sufficientemente chiara la separazione tra contenuti di intrattenimento e comunicazione commerciale.
Tra le contestazioni figurano anche la trasparenza sull'identità del venditore, la natura affiliata dei collegamenti commerciali e alcuni aspetti relativi alle informazioni fornite agli utenti.
Consumerismo solleva inoltre questioni relative alla privacy, ai cookie, alla verifica dell'età e al consenso dei genitori.
Anche in questo caso si tratta di rilievi contenuti nell'iniziativa dell'associazione, sui quali sarà il procedimento giudiziario a stabilire se e in quale misura siano fondati.
Cosa chiede Consumerismo al Tribunale
L'azione non si limita a chiedere una valutazione delle pratiche contestate.
Consumerismo chiede al Tribunale, qualora le proprie tesi fossero accolte, di ordinare la cessazione delle condotte considerate scorrette e di imporre modifiche a sito e applicazione.
Tra le richieste figurano la rimozione dell'invito diretto allo shop dall'ambiente destinato ai più giovani oppure la sua separazione attraverso un filtro d'età, una distinzione più evidente tra pubblicità e contenuti, modifiche alla gestione dei cookie e informative formulate in maniera comprensibile anche per i minori.
L'associazione chiede inoltre sistemi relativi alla verifica dell'età e al consenso genitoriale.
Il sito è stato chiuso dal Tribunale? No, almeno per ora
È questo il punto sul quale occorre maggiore precisione.
La temporanea sospensione del portale è avvenuta dopo la presentazione del ricorso, ma non equivale alla chiusura del sito disposta da un giudice.
Non risulta al momento un provvedimento del Tribunale che abbia ordinato lo stop del portale.
Inoltre, alla verifica effettuata nella mattinata del 22 settembre, il sito ufficiale risulta nuovamente online.
La vicenda giudiziaria resta quindi aperta e bisognerà attendere gli sviluppi del procedimento per conoscere le valutazioni del Tribunale sulle contestazioni avanzate da Consumerismo.
Una vicenda che va oltre i Me Contro Te
Il caso pone una questione più ampia che riguarda il rapporto tra creator, bambini, intrattenimento e commercio online.
Quando il pubblico è composto anche da minori, il confine tra contenuto, personaggio, merchandising e invito all'acquisto diventa particolarmente delicato.
Ed è proprio su questo confine che si confronteranno le posizioni dell'associazione dei consumatori e della società coinvolta nel procedimento.
Per il momento, dunque, ci sono due fatti distinti: un ricorso depositato al Tribunale di Palermo e una temporanea sospensione tecnica del sito, che risulta nuovamente raggiungibile. Non è invece accertato che tra i due eventi esista un rapporto causale.




















